HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Outing dei giovani: «Noi siamo gay, accettateci così e non discriminateci»
Outing dei giovani: «Noi siamo gay, accettateci così e non discriminateci»
Testimonianze al convegno di palazzo Toaldi Capra. La deputata Paola Concia stimola i ragazzi presenti a dichiarare la loro omosessualità e a volere rispetto per la propria identità
Mercoledì 30 Marzo 2011
di Il Giornale di Vicenza
in Primo piano

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

Schio - Un pomeriggio di temi scottanti, di sentimenti, di lacrime e di verità, che fanno bene quando ti liberi l'anima e finalmente, cuore e ragione vanno d' accordo. Storie di emarginazione, di discriminazione, ma anche di solidarietà umana e sociale, quelle che Paola Concia è riuscita a tirare fuori dall'incontro che sabato, ha avuto con l'associazione Aletheia, che raccoglie decine e decine di gay e lesbiche dell'Altovicentino. Un'occasione per gli omosessuali dell'Altovicentino, che sono arrivati a palazzo Toaldi Capra per raccontare il loro disagio per una sessualità diversa che non si può reprimere solo perchè hai tutto il mondo contro.

«Persino i genitori che, al momento della confessione, ti dicono guardandoti negli occhi, che sarebbe stato meglio avere un figlio disabile o tossicodipendente - ha detto Clelia. - Ancora in molti sono costretti a nascondersi. Molti ragazzi di Schio preferiscono non tesserarsi e sono felice di vederli presenti ad un evento pubblico come questo, senza la paura di uscire allo scoperto» .

«Sono iscritto all'associazione da un anno e per me è fondamentale il confronto con chi giornalmente,ha gli stessi problemi di emarginazione - ha detto Andrea, omosessuale scledense - abbiamo bisogno di confrontarci tra noi, ma anche di unirci al mondo cosiddetto "normale" che deve imparare ad accettarci.

Mattia Stella, presidente di Aletheia, ha voluto raccontare della coraggiosa scelta di creare un'associazione che accoglie gay,lesbiche,bisessuali e transessuali.

«Molti tesserati - ha spiegato Stella,originario di Dueville, - frequentano la nostra associazione 'clandestinamente'. Iscriversi ad un'associazione gay ,spesso, significa avere il coraggio di ammettere ufficialmente una sessualità diversa, che non tutti sono pronti a dichiarare. E non perchè la rinneghino, ma perchè sono condizionati da famiglie non sempre all'altezza di situazioni delicate, come la scoperta di un figlio omosessuale. A me è andata bene - ha continuato Stella - mia madre è del '33. Nonostante questo, ha dimostrato grande apertura mentale».

Federica, 19 anni, di Schio, non ha voluto lasciare Paola Concia per un attimo. Si è seduta accanto a lei, l'ha osservata attentamente: «Spero un giorno di trovare la stessa tua energia per far valere la mia sessualità. Io ne vado fiera e lotterò perchè i miei diritti di cittadina italiana possano prevalere rispetto alla mia identità sessuale».

Questo articolo ha ricevuto 487 visite.



Articoli correlati...

Sicilia, minaccia con una forbice e caccia di casa il figlio perché omosessuale Primo piano
Giovedì 24 Maggio 2012
Sicilia, minaccia con una forbice e caccia di casa il figlio perché omosessuale
A rendere nota la vicenda è stata l’Associazione GayLib, che ha raccolto un appello lanciato via web dal giovane, che ha raccontato come il padre abbia cominciato a insultarlo
di La redazione di Gaynews
Vicenza: sì alle coppie di fatto. Via al certificato di 'convivenza per vincoli affettivi' Vita di coppia
Mercoledì 09 Maggio 2012
Vicenza: sì alle coppie di fatto. Via al certificato di 'convivenza per vincoli affettivi'
Per ottenere il riconoscimento di persone conviventi “legate da vincoli affettivi”, entrambi i componenti devono dichiarare la coabitazione per vicoli affettivi
di La Nuova Venezia
Mr Gay World: le minacce di morte al concorso di bellezza omosessuale Mondo
Lunedì 09 Aprile 2012
Mr Gay World: le minacce di morte al concorso di bellezza omosessuale
Il rappresentante dello Zimbawe è stato costretto a ritirarsi dopo le minacce di morte ricevute dalla sua famiglia. Il concorso era in svolgimento a Johannesburg
di Giornalettismo
A San Donà di Piave (Venezia) vittoria degli studenti: preservativi a scuola Salute
Giovedì 15 Marzo 2012
A San Donà di Piave (Venezia) vittoria degli studenti: preservativi a scuola
Gli studenti del liceo classico Montale sfidano un antico tabù e fanno approvare l'installazione di distributori di preservativi nei bagni della scuola
di Il Gazzettino di Venezia



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI