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| La fine del mondo il 21 maggio: lo dice un predicatore americano che incolpa i gay |
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| "I furti, le menzogne, la malvagità e le perversioni sessuali nella società ci stanno dicendo qualcosa, come il movimento del gay pride, inviato da Dio come segno della fine dei tempi" |
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| Lunedì 28 Marzo 2011 |
| di TMNews |
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La fine del mondo è, tanto per cambiare, vicina: per essere esatti, il 21 maggio alle 18 ora della California. E' la data fissata dal reverendo Harold Camping (foto) per il Secondo Avvento, quando circa il 2% della popolazione mondiale verrà immediatamente spedita in Paradiso mentre il rimanente dovrà rassegnarsi all'alternativa più tropicale. Propulso da una catena di emittenti radiofoniche e da innumerevoli cartelloni pubblicitari, il messaggio - spiega il quotidiano britannico The Independent - è diventato quasi impossibile da ignorare. Camping, 89enne ex ingegnere, spiega di aver sviluppato un sistema matematico per interpretare le profezie bibliche: in particolare, se la data della Crocifissione è stabilita al primo aprile del 33 d.C. allora moltiplicando per due volte fra di loro i tre numeri sacri 5, 10 e 17 si ottiene 722.500, ovvero il numero dei giorni che separerebbero il Venerdì Santo dal Giudizio Universale. Non che vi sia penuria di altri indizi indiretti, secondo Camping: "I furti, le menzogne, la malvagità e le perversioni sessuali nella società ci stanno dicendo qualcosa, come il movimento del gay pride, inviato da Dio come segno della fine dei tempi". I critici ribattono che - nonostante i settant'anni dedicati allo studio della Bibbia - non è la prima volta che il reverendo predice la fine del mondo: il 6 settembre del 1994 centinaia di fedeli si riunirono in un auditorium di Alameda, per uscirne vivi e presumibilmente delusi. Questo articolo ha ricevuto 524 visite.
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