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| Cosenza: rapine ai gay, arrestato un terzo giovane. La gang adescava le sue vittime attraverso Internet |
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| L'inchiesta, partita a fine 2010, venne avviata a seguito della denuncia fatta da un omosessuale che frequentava un sito internet dedicato ai gay, per fare conoscenze e ottenere degli appuntamenti |
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| Mercoledì 23 Marzo 2011 |
| di La Gazzetta del Sud |
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Corigliano - L'inchiesta dei carabinieri che nel gennaio scorso ha portato all'arresto di due giovani coriglianesi accusati di adescavare omosessuali su internet per rapinarli, è continuata anche nei mesi scorsi ed ha portato ad un nuovo arresto. A finire in manette ieri, su ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Rossano, è stato Mario Magno, omonimo del cugino arrestato lo scorso gennaio, ma nato a Corigliano il 19 maggio del 1990, celibe e nullafacente. Il ventunenne coriglianese, dopo le fasi di rito espletate in Caserma, è stato accompagnato presso il proprio domicilio dove dovrà restare a disposizione dell'autorità giudiziaria.
L'inchiesta, partita a fine 2010, venne avviata a seguito della denuncia fatta da un omosessuale che frequentava un sito internet dedicato ai gay, per fare conoscenze e ottenere degli appuntamenti. In questo sito due ragazzi coriglianesi, Mario Magno di 29 anni e Eugenio Le Pera di 22 anni, si erano registrati ma, secondo l'accusa, avrebbero utilizzato questo escamotage per adescare persone che venivano puntualmente rapinate e malmenate. I due avrebbero agito indisturbati confidando nel fatto che difficilmente un omosessuale avrebbe denunciato una disavventura simile, cadendo in un tranello organizzato online.
Non fu così quando invece Magno e Le Pera vennero denunciati da una loro vittima che raccontò ai militari dell'Arma di essersi presentata ad un appuntamento e di essere stata dapprima malmenata, poi rapinata dei soldi contanti che aveva addosso e successivamente, sotto minaccia, di essere stata accompagnata presso uno sportello bancomat per consegnare agli aguzzini il massimo che poteva prelevare in quello sfortunato giorno, circa 250 euro. A seguito della denuncia i carabinieri di Corigliano, guidati dal capitano Pietro Paolo Rubbo e coordinati dal pm di Rossano Maria Vallefuoco, muovendosi con estrema discrezione e attenzione, sono riusciti a ricostruire i fatti e ad arrestare i due ragazzi di Corigliano.
Successivamente Mario Magno di 29 anni, ha dichiarato che il compagno Eugenio Le Pera non aveva nulla a che fare con le rapine, riuscendo a fare scagionare il ventiduenne, che comunque rimane indagato per i reati di sequestro di persona, percosse e rapina. Chiaramente, anche grazie alle indicazioni delle persone che con estrema discrezione sono state sentite in queste settimane, sono emersi elementi che hanno portato alla identificazione anche di altre persone ritenute complici nel giro di estorsioni e di conseguenza, su disposizione del Gip rossanese che concordava pienamente con le risultanze dell'indagine dei militari dell'Arma, i carabinieri ieri hanno arrestato anche il cugino omonimo del primo Mario Magno, sempre per i reati di rapina aggravata e sequestro di persona. Da indiscrezioni raccolte sempre nella giornata di ieri si è appreso che si è già sulle tracce di un'altra persona, al momento in fase di identificazione. Questo articolo ha ricevuto 550 visite.
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