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Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Treviso: nudisti sul Piave, stangata in tribunale
Treviso: nudisti sul Piave, stangata in tribunale
Due donne e un uomo che prendevano la tintarella hanno pagato 3.000 euro a testa. La zona è la stessa dove venne scavata una trincea per impedire a gay e coppiette di incontrarsi
Sabato 12 Marzo 2011
di La Tribuna di Treviso
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Maserada - Costa cara la tintarella nature: tre nudisti, sorpresi senza veli lungo il greto del Piave nella zona di Maserada, sono stati denunciati e mandati la scorsa settimana a processo. I tre hanno preferito evitare un’udienza ritenuta imbarazzante e hanno pertanto oblato la pena: 3 mila euro di multa la somma pagata da ciascuno dei tre accusati. Prendere il sole nudi può costare decisamente molto caro. Lo sappiano gli amanti della tintarella integrale o perlomeno quelli che si spogliano appena intravvedono un lembo di spiaggia o di riva senza preoccuparsi se la zona sia effettivamente «autorizzata» o meno ai nudisti.

Tre di loro sono finiti infatti in guai giudiziari per aver cercato l’abbronzatura a stretto contatto con la natura, lungo il fiume Piave. Due donne e un uomo, tutti residenti nella Marca, età media 40 anni, dovevano comparire la scorsa settimana davanti al giudice di pace Valerio Chiozzi del tribunale di Treviso con l’accusa di atti contrari alla pubblica decenza per aver preso il sole nudi lungo le rive del Piave nella zona di Maserada. A denunciarli, la scorsa estate, sono stati i carabinieri che, sorpresi i tre stesi sul greto senza veli (dopo aver ricevuto la segnalazione di qualche bagnante scandalizzato all vista), hanno fatto scattare la querela.

I tre nudisti hanno preferito non affrontare l’udienza, ritenendo evidentemente imbarazzante la difesa, e hanno scelto soluzione dell’oblazione: il pagamento di una multa per chiudere rapidamente il caso senza finire in aula. E così, la scorsa settimana, i tre amici hanno sborsato ciascuno 3 mila euro, evitando il processo. Il Piave è tornato pertanto ad essere «protagonista» di vicende giudiziarie: lo scorso mese, sempre in tribunale a Treviso, era stato condannato un cittadino magrebino accusato di assalire uomini soli lungo il greto, nella zona Bidasio di Nervesa, allo scopo di aggredirli e rapinarli. E sempre nei mesi scorsi c’è stata un’accesa polemica contro il sindaco di Spresiano Riccardo Missiato che aveva fatto scavare una trincea per impedire l’accesso al Piave di gay e di coppiette che utilizzavano quella zona per incontri amorosi.

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