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| Il conte di Cavour era frocio? Se lo chiede il mensile Pride |
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| Risorgimento gay, ci si chiede: come è possibile che tra i Mille di Garibaldi, per esempio, non si formassero coppie di innamorati. Di Natalia Aspesi |
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| Venerdì 11 Marzo 2011 |
| di la Repubblica |
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Il conte di Cavour era frocio? Se lo chiede il mensile Pride che dedica un dotto articolo al Risorgimento gay. Purtroppo esistono solo vaghe notizie sulla vita privata dell´augusto scapolone, e tutte probe. Eppure di una sua eventuale passione per gli uomini favoleggia il molto divertente Un´avventura galante del conte di Cavour di F. Tripeleff, pubblicato nel 1992. Tutto qui? Non proprio. Ci si chiede: come è possibile che tra i Mille di Garibaldi, per esempio, non si formassero coppie di innamorati, come del resto si immaginano Maurizio Micheli, (Garibaldi amore mio) o Giorgio Ansaldo (Sangue garibaldino). In tempi di assoluta vergogna per l´omosessualità, pare certo che almeno un padre della patria trovò il coraggio di scriverne, e fu Luigi Settembrini, autore di I neoplatonici, piccolo romanzo rimasto inedito per cent´anni, per non infangare la memoria del patriota. Pubblicato per la prima volta nel 1977 con una nota di Giorgio Manganelli, racconta di Callicle e Doro che nell´antica Grecia decidono di godere "a sorso a sorso tutte le dolcezze" omo, descritte con esattezza porno. In omaggio ai 150 anni dell´Unità d´Italia e al suo lato gay, il libriccino viene ripubblicato adesso a cura di Vincenzo Palladino che nell´amore neoplatonico vede adombrato il legame tra Settembrini e il patriota Silvio Spaventa, suo compagno di carcere per 8 anni. Questo articolo ha ricevuto 614 visite.
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