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| Bari: lo chiama gay su Facebook picchiato un diciassettenne |
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| Un ragazzino di 17 anni è stato preso a pugni a Bari vecchia da un gruppo di teppisti. La spedizione punitiva scattata domenica sera, dopo che il 17enne ha scritto una frase ad una amica |
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| Martedì 08 Marzo 2011 |
| di Corriere del Mezzogiorno |
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Bari - Picchiato da una babygang per un banale commento su Facebook. Un ragazzino di 17 anni è stato preso a pugni a Bari vecchia da un gruppo di teppisti. La spedizione punitiva scattata domenica sera in piazza del Ferrarese, dopo che il 17enne ha scritto una frase ad un'amica tramite il popolare social network: «Se quello non ci prova con te vuol dire che è gay» , riferendosi ad un altro ragazzo. Sono bastate queste parole pubblicate sulla bacheca della sua amica per far scattare violenza. Domenica, intorno alle 22.30, il 17enne, che frequenta liceo Enrico Fermi a Japigia, era seduto in un bar in piazza del Ferrarese, in compagnia di altri coetanei.
Seduta accanto a lui c'era anche l'amica alla quale aveva fatto quel commento su Internet poche ore prima. La loro serata è stata rovinata dall'arrivo di un ragazzo che si è presentato fuori dal bar con i rinforzi. Gli aggressori, in due, hanno prima chiamato fuori la ragazza. Le hanno chiesto di indicargli l'autore del commento su Facebook e di farlo allontanare dal tavolino. L'amica è rientrata per avvisarlo. Quando il 17enne è uscito si è sentito dire: «Prova a ripetere quello che hai scritto» . Non ha avuto nemmeno il tempo di rispondere che uno dei teppisti gli ha sferrato un pugno in faccia.
Il colpo stato tanto violento che il ragazzo è svenuto per qualche secondo. Uno degli amici ha chiamato il 118. Dopo qualche minuto sono arrivati i soccorritori il 17enne è stato trasferito in ambulanza al Policlinico. Arrivato al pronto soccorso, i medici hanno riscontrato una lesione dell'arco sopraccigliare medicata con quattro punti di sutura. A denunciare l'episodio è stato il padre della vittima. A. S., un medico docente di Genetica dell'Università al Policlinico, che ieri ha lasciato un messaggio sulla bacheca di Facebook del sindaco Michele Emiliano. «Figlio picchiato a Bari vecchia. Città sempre più invivibile» , ha scritto il genitore sul profilo on line del primo cittadino.
Il padre del ragazzo, che sporgerà denuncia in Questura, fa intanto un appello al sindaco affinchè ci sia un «controllo più capillare da parte di vigili urbani e polizia a Bari vecchia -spiega il genitore -visto che si tratta di un luogo di aggregazione dove ragazzi per bene spesso si mischiano a delinquenti» . L'episodio di domenica sera riaccende i riflettori sull'emergenza baby gang, gruppi di minorenni senza scrupoli che girano per le strade a caccia di coetanei indifesi da aggredire o derubare. O che si rendono responsabili di atti vandalici. Sarebbero cinque le bande in azione in città: tre al quartiere Libertà, una a Bari vecchia, l'altra al San Paolo. Gli ultimi teppisti, uno di 15 e l'altro di 16 anni, sono stati denunciati nel borgo antico perché si divertivano a lanciare grossi sassi dalla muraglia sulle auto in sosta. Questo articolo ha ricevuto 631 visite.
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