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| Lucca: molestie gay allo studente. Scattano i primi provvedimenti |
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| Il preside dell'istituto: «Farò tutto quello che si deve fare in simili casi». L'istituto sta prendendo i necessari provvedimenti nei confronti dell'insegnante |
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| Mercoledì 02 Marzo 2011 |
| di La Nazione |
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«FARO' TUTTO quello che si deve fare di fronte a simili casi. Il mio ruolo non mi consente scelte alternative». A pronunciare queste parole è il preside dell'istituto superiore lucchese nel quale si è verificata la vicenda del professore che ha molestato uno studente del secondo anno: un ragazzo di quindici anni. La storia, che abbiamo pubblicato nell'edizione di ieri, sta dunque incanalandosi in quello che è l'ovvio iter amministrativo e penale. Lo stesso preside ha ricordato che fra le tappe di questo iter c'è anzitutto un colloquio con il professore accusato di molestie, per avere la sua versione dei fatti e valutare quali possono essere le conseguenze immediate. Si va dalla sospensione dalle lezioni, al prendersi un periodo di ferie o di malattia, fino alla denuncia penale. In un comprensibile clima di imbarazzo, ieri la vicenda è esplosa all'interno dell'istituto superiore.
LA PUBBLICAZIONE della storia sul nostro giornale ha inevitabilmente accentuato i toni. Il docente è rientrato in servizio proprio ieri, dopo che lunedì era rimasto a casa perché aveva il giorno libero. Ieri mattina, invece, non era presente a scuola lo studente preso di mira dall'insegnante. Evidentemente dopo quanto è avvenuto venerdì scorso questo ragazzo di quindici anni sta vivendo un periodo travagliato, per quanto sia sostenuto con grande determinazione e autorevolezza dai suoi genitori. La vicenda, stando alle testimonianze raccolte, stava andando avanti da alcuni mesi con un'escalation di cui si sono resi conto anche i compagni di classe del ragazzo. Le «particolari attenzioni», l'essere frequentemente chiamato alla cattedra, i tentativi di contatto fisico più o meno riusciti con strusciamenti delle gambe e delle natiche, l'invito a frequentare la casa del docente per qualche «lezione privata» sono stati tutti segni che sono stati notati anche dagli altri studenti. D'altra parte erano note a tutti, già da molti anni, le tendenze omosessuali dell'insegnante. Dunque almeno su questo fronte non c'è stata alcuna sorpresa. La novità è stata rappresentata dal fatto che improvvisamente il docente avrebbe preso di mira i giovanissimi allievi maschi, tutti under 16 anni, ma in particolare il quindicenne, figlio di due noti medici lucchesi. La famiglia del ragazzo, ovviamente, intende andare avanti. Ha preparato una dettagliata relazione dei fatti e ha consultato un avvocato di fiducia. Una segnalazione è arrivata anche alle istituzioni che fanno parte del progetto «Miriam», acronimo di: minori a rischio di abuso e maltrattamento. Un progetto che ha la finalità di rafforzare la prevenzione e le azioni di contrasto dell'abuso e del maltrattamento ai minori. Ovviamente, come noi abbiamo fatto fin dall'edizione di ieri, non forniamo ulteriori dettagli sulla scuola e sui nomi dei protagonisti di questa torbida storia, soprattutto per salguardare il ragazzo di 15 anni. Questo articolo ha ricevuto 566 visite.
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