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| Pd e Fli: dal premier schiaffo inaccettabile. Gelmini: nessun attacco a scuola pubblica |
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| Bersani: “Noi siamo con la scuola pubblica e non permetteremo che il Cavaliere la distrugga”. Bocchino: “Il nostro vero centrodestra sostiene la pubblica” |
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| Domenica 27 Febbraio 2011 |
| di Adnkronos |
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Roma - “Con richiami di sapore antico, Berlusconi se la prende con comunisti e gay, insultando così l’intelligenza e la coscienza civile del Paese. All’elenco, Berlusconi stavolta ha aggiunto gli insegnanti della scuola pubblica. Uno schiaffo inaccettabile a chi lavora con dedizione in condizioni rese sempre più difficili dal governo". Lo afferma il segretario del Pd Pier Luigi Bersani.
"La scuola pubblica –aggiunge il segretario del Pd- è nel cuore degli italiani. È il luogo in cui l’Italia costruirà il suo futuro. Noi siamo con la scuola pubblica e non permetteremo che Berlusconi la distrugga”. Non solo alla sinistra non è piaciuto l’attacco di Berlusconi alla scuola pubblica.
Anche i finiani di Fli attaccano il Cavaliere: "Possono il centrodestra italiano e la destra nazionale immersa culturalmente nell'Italia di Giovanni Gentile screditare così il grande patrimonio educativo, istruttivo e culturale rappresentato dalla nostra scuola? Possono il centrodestra italiano e la destra nazionale mortificare così il popolo di insegnanti sottopagati che ogni giorno forma i nostri figli? Si chiede per esempio il vicepresidente di Futuro e libertà Italo Bocchino sul sito di 'Generazione Italia'. “Il vero centrodestra, quello di Fini e di Fli, sta dalla parte della scuola pubblica, così come prevede la Costituzione, senza nulla togliere alla scuola privata, che in parte svolge una funzione molto positiva", si legge sul sito. "In Italia -aggiunge- esistono tre tipi di scuole private. Quella cattolica va sostenuta e rispettata per quanto di buono fa, poi c'è la scuola privata che funge da diplomificio a pagamento e che andrebbe chiusa e, infine, la scuola privata per i figli dei ricchi, utile a farli diventare di norma ignoranti, ma poliglotti".
Tema al centro delle polemiche anche quello delle adozioni per i single. “L'ipotesi che un bimbo cresca con un solo genitore è purtroppo prevista in natura ed è stata molto diffusa quando le donne morivano di parto e gli uomini in guerra. Forse su questo argomento un supplemento di riflessione andrebbe fatto, chiedendosi se è meglio affidare un bambino a un single o lasciarlo morire di fame in Africa", replica Italo Bocchino sul sito di 'Generazione Italia'. "Anche perché -aggiunge- i single non sono dei disadattati. Anche Barbara Berlusconi oggi è single e certamente un bambino che domani morirà di fame in Africa starebbe meglio a casa sua, all'insegna di quella solidarietà che dovrebbe appartenere al centrodestra e alla destra".
''Il presidente Berlusconi, intervenendo ieri al Congresso dei Cristiano Riformisti, ha ribadito la posizione contraria del governo alle adozioni da parte dei single e delle coppie gay, ha confermato l'impegno della maggioranza ad approvare quanto prima la legge sul testamento biologico e si è speso in difesa di un principio sacrosanto: la libertà di scelta educativa delle famiglie''. Così replica il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. ''Il pensiero di chi vuol leggere nelle parole del premier un attacco alla scuola pubblica -rimarca il titolare del dicastero di viale Trastevere- è figlio della erronea contrapposizione tra scuola Statale e scuola Paritaria''. ''Per noi, e secondo quanto afferma la Costituzione italiana -conclude Gelmini- la scuola può essere sia Statale, sia Paritaria. In entrambi i casi è un'istituzione pubblica, cioé al servizio dei cittadini''. Questo articolo ha ricevuto 283 visite.
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