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| Genova, i gay all´attacco: "Intervenga Bagnasco" |
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| Esposti dopo le affermazioni di monsignor Rigon. Luxuria: "La malattia è l´omofobia" |
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| Lunedì 21 Febbraio 2011 |
| di la Repubblica - Genova |
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L´ex parlamentare interviene sulla polemica aperta dal vicario del Tribunale ecclesiastico. «Tra i motivi per cui la Chiesa consente l´annullamento di un matrimonio - è il commento di Luxuria - vi è appunto l´omossessualità. È l´occasione appropriata, questa, per riflettere su un aspetto della questione che concerne l´ipocrisia di quanti magari si sono sposati pur essendo gay, solo per dare un´immagine di sé diversa» e con questo dando luogo a una prevedibile sequenza di danni collaterali. "Occorrerebbe vivere più liberamente la propria sessualità e non mascherarla": il risultato è un rapporto falsato con se stessi, con la moglie e i figli, con i genitori per cui si è nascosta la propria omosessualità.
«Quindi il concetto di guarigione: è una vecchia storia, purtroppo testimoniata da morti. Si è sempre cercato di guarire l´omosessualità, più recentemente con elettroshock ma anche con l´esorcismo. Lo fecero i nazisti nei campi di concentramento attraverso esperimenti per cui veniva inciso l´addome degli internati per somministrare dosi massicce di testosterone, provocando setticemie mortali. Lo fanno alcuni paesi in cui l´omosessualità è un reato punito con la morte». Questo in passato.
Oggi «l´Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene che non è l´omosessualità a essere una malattia, bensì l´omofobia. È la violenza la malattia per cui andare dallo psicologo: per fortuna oggi i gay non si sentono malati: è il primo passo verso la ricerca della felicità», conclude Luxuria.
Intanto le associazioni Arcigay, Arcilesbica Genova e Gaylib Liguria hanno allo studio due esposti, da presentare all´Ordine dei Medici e a quello degli Psicologi: «Gli esposti - affermano in una nota Valerio Barbini, Lilia Mulas e Mario Moisio - si riferiranno alle affermazioni, poco chiare, di mons. Rigon, che ha sostenuto che il loro consultorio familiare affronta spesso questo problema ottenendo risultati. Si tratta di affermazioni vaghe che necessitano di verifiche approfondite. Nel caso si trattasse infatti dell´applicazione in un consultorio delle cosiddette Terapie Riparative, si tratterebbe di un caso gravissimo, essendo queste rigettate dalle organizzazioni scientifiche, secondo le quali l´omosessualità è una variante naturale normale e positiva della sessualità umana e tali "terapie" sono dannose per chi le subisce, oltre che prive di ogni risultato».
Le tre associazioni si mostrano disponibili a un confronto pubblico con Monsignor Rigon e con il cardinale Angelo Bagnasco «che ha partecipato all´apertura dell´anno giudiziario del tribunale ecclesiastico regionale ligure e potrebbe esprimere un´autorevole posizione, essendo anche presidente della Cei, di presa di distanza da tali aberranti teorie». Questo articolo ha ricevuto 625 visite.
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