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| Vendola: mia foto nudo? 'Giornale' usa metodo Boffo |
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| ''Sono passati 32 anni. Quell'immagine e' un'icona dell'innocenza adolescenziale'' |
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| Mercoledì 16 Febbraio 2011 |
| di Asca |
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Roma - Cosi' il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, ricorda la foto che lo ritrae nudo e che e' stata messa lunedi' scorso in prima pagina dal Giornale. Comunque, dice in un'intervista a La Repubblica, ''c'e' un elemento fondativo della narrazione berlusconiana nella scelta di mostrarmi nudo. Una subliminale chiamata in correita' per dire che siamo tutti colpevoli e quindi tutti da assolvere. E c'e' una violazione della stessa privacy che il premier tanto invoca per l'inchiesta sulle feste di Arcore.
Ma questa - nota Vendola - e' la sua idea di liberta'''. A questo punto, continua Vendola, ''dobbiamo cacciare una classe dirigente di amici e sodali di dittatori, mafiosi, ruffiani, una corte dei miracoli segnata dall'antropologia dei lelemora e dei fabrizicorona. Dobbiamo congedarci da un enclave di affaristi che ha calcato la scena pubblica confondendola con il Bagaglino''. Il presidente si dice ''molto gratificato nel subire lo stesso trattamento riservato a Boffo, Mesiano, Marcegaglia e Boccassini.
Ciclicamente tocca anche a me. Lo stesso poligono di tiro della famiglia Berlusconi aveva pubblicato una mia foto al Gay Pride priva di qualunque significato con il titolo 'Puo' quest'uomo fare lezioni di morale?'. Certo che posso - assicura - in particolare a molti politici del centrodestra che nascondono la propria identita'''. Per Vendola l'obiettivo di questi attacchi personali e' ''l'equiparazione.
Berlusconi non e' pulito ma siamo tutti luridi, tutto e' contaminato. Sono paradossali nei loro salti logici: fanno contemporaneamente delle mutande la loro bandiera e vogliono mettere i braghettoni seicenteschi alle domande piu' difficili: sulla sessualita', sull'affettivita', sulla vita e la morte. Il loro cinismo e' senza limiti''.
Per Vendola ''c'e' un modello culturale che potremmo chiamare: vizi privati e pubbliche virtu'. Un mix di moralismo e immoralismo''.
Ora, per ''ridare all'Italia l'ossigeno che il berlusconismo le ha tolto - dice Vendola - urge rimuovere le macerie della Seconda repubblica. Ma se e' genuino questo allarme bisogna evitare le inopinate aperture di credito a quei leghisti che sono un elemento centrale del degrado civile del Paese''. La strada da seguire, afferma l'esponente di Sel, e' quella di dare vita ad una ''coalizione di emergenza democratica, reclutiamo le migliore competenze giuridiche e occupiamoci delle cose fondamentali: legge elettorale, una buona norma sul conflitto d'interessi e sul sistema informativo''. Il nome che potrebbe guidare questo 'fronte' Vendola lo ha gia' ed e' ''Rosy Bindi. Una donna che rappresenta la reazione a uno dei punti piu' dolenti del regresso culturale, ricopre un ruolo istituzionale-chiave come quello di vicepresidente della Camera, ha il profilo giusto per guidare una rapida transizione verso la normalita'''. Questo articolo ha ricevuto 440 visite.
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