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Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Venezia: da Padova a Venezia, l'onda lunga dei neo conservatori contro gli studenti
Venezia: da Padova a Venezia, l'onda lunga dei neo conservatori contro gli studenti
Se i giovani a Padova si stanno scatenando in Rete contro i divieti del sindaco Zanonato, a Venezia pare passare sotto silenzio un analogo provvedimento
Lunedì 14 Febbraio 2011
di Daniel N. Casagrande
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Clicca per ingrandire... A Padova il sindaco Zanonato ha imposto la chiusura entro l'1 della discoteca 'Love' all'Arcella, ed il divieto di somministrare cibi, alcolici e bevande in tutti i locali che gravitano attorno alla 'cittadella del divertimenti' (i circoli E-style, Unwound, Pachuca e Mappaluna); ma nelle stesse ore, un analogo provvedimento sta per essere adottato a Venezia nello storico Campo Santa Margherita (nelle foto), ritrovo e punto di aggregazione per tutti gli studenti che in laguna vivono e studiano: qui la chiusura dovrà scattare addirittura alle ore 23!

Da Il Gazzettino di Venezia di sabato 12 febbraio 2011:

Santa Margherita: le indagini sul rumore hanno evidenziato livelli record. In campo locali chiusi alle 23. La prossima settimana l’ordinanza del Comune che limita le aperture serali

Venezia - Giù le saracinesche di tutti i locali del campo alle 23. Eccola la soluzione a cui sta lavorando il Comune per ridurre la rumorosità di Santa Margherita, dopo che una perizia fonometrica disposta dalla Procura ha provato che in questo campo ci sono livelli di rumore da "zona industriale". Ieri, a Ca’ Farsetti, c’è stata una riunione con il vicesindaco Sandro Simionato, gli assessori Carla Rey e Gianfranco Bettin, il direttore generale Marco Agostini e il comandante dei vigili Luciano Marini. «Abbiamo preso atto degli esiti della perizia dell’Arpav - riferisce Agostini -. Faremo ulteriori approfondimenti con gli uffici, ma abbiamo iniziato a delineare i contorni di un’ordinanza che contiamo di emettere per la prossima settimana, tra mercoledì e giovedì».

E la prima soluzione in campo è proprio quella della limitazione d’orario. Una sorta di coprifuoco alle 23, quando tutte le saracinesche dovranno essere abbassate. Anche adesso, con la chiusura dei locali, in campo torna la pace, come dimostrano i dati raccolti nella perizia. Peccato che questo avvenga, in media, alle 2 di notte! Due le fasce problematiche individuate dai tecnici dell’Arpav: tra le 16 e le 20, quando i valori arrivano anche a 63-64 decibel (il limite è a 55), e tra le 22 e le 2 di notte, quando si superano i 70 decibel, valori da zona industriale, con picchi anche di 78, 79. Risultati raggiunti dopo un mese di raccolta dati, tra l’ottobre e il novembre scorsi, che ora impongono al Comune di agire. «Dobbiamo stare attenti, qui rischiamo di finire tutti in galera - commenta il sindaco Giorgio Orsoni - Va presa una decisione in tempi rapidi». E il rischio di un annullamento da parte del Tar? «A fronte di una perizia del genere! - sorride Agostini -. Questi sono dati oggettivi, che prima non avevamo. E la rumorosità è un pericolo per la salute pubblica». Via libera, dunque, a questa ordinanza salva-quiete che oltre alla limitazione d’orario, potrebbe contenere anche qualche altra misura: dalla chiusura dei plateatici, al divieto di consumare alcolici. Si vedrà...

Da Il Gazzettino di Venezia di domenica 13 febbraio 2011:

Friselle: «Una città internazionale non chiude alle 23». Coprifuoco, i locali alzano le barricate. Pancin: «I rumori non sono colpa nostra, decisione grave»

Venezia - Il "coprifuoco" che potrebbe essere adottato per abbassare i rumori notturni in campo Santa Margherita trova l’assoluta contrarietà degli esercenti. Loro, infatti non si ritengono affatto responsabili del frastuono e chiedono di non essere penalizzati.

«Ritengo molto grave quello che ho letto sui giornali - commenta il direttore dell’Aepe, Ernesto Pancin - non possiamo assolutamente assistere inerti a quello che consideriamo un pericolo di chiusura definitiva di molte aziende, che portano benessere e che impiegano più di cento lavoratori».

Per Pancin ciò che serve è un maggior controllo da parte dei vigili e delle forze dell’ordine. «Non serve - conclude - il proibizionismo stabilito per legge ma un controllo serio del territorio. Sollecito il Comune a proibire la vendita per asporto di alcolici dalle 18 in poi, dal momento che il 70 per cento dell’alcol è venduto fuori dai pubblici esercizi».

Oltre al coprifuoco, S. Margherita non avrà neppure concerti e programmazione di Carnevale. «Questi sono gli evidenti risultati di una cattiva amministrazione - afferma il portavoce degli esercenti del campo, Paolo Friselle - prima concedono autorizzazioni per la somministrazione di bevande e poi ordinano ai locali la chiusura con ore di anticipo. Parliamo di una città internazionale, nella quale dovrei rifiutare la cena a chi vuol mangiare alle 22. È una cultura del divieto, solo per nascondere le incapacità amministrative: sono anni che gli esercenti chiedono controlli in campo da parte delle forze dell'ordine, auspicando persino un posto fisso di polizia».

«Gli incontri con l'amministrazione non sono serviti a nulla - prosegue Friselle - pur se abbiamo spiegato come i rumori molesti non siano imputabili ai pubblici esercizi. Siamo davanti a norme irresponsabili, perché vi saranno licenziamenti di personale, e forse discriminatorie se non sono stati effettuati i medesimi rilievi in altre zone del comune».

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