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| Padova: io, studente Erasmus, dico "Padova e' una citta' morta" |
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| Lettera aperta al sindaco Flavio Zanonato di Paul Strickland, uno studente inglese a Padova per l'Erasmus: "Nelle altre città d'Europa non accade quello che accade qui" |
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| Lunedì 14 Febbraio 2011 |
| di Daniel N. Casagrande |
| in Primo piano |
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Nelle foto: in alto a destra il locale 'Unwound'; in alto a destra il club 'Mappaluna'.
Da Il Mattino di Padova di domenica 13 febbraio 2011:
PADOVA - Anche uno studente inglese, in città per il programma Erasmus di scambio tra università d'Europa, ha scritto una lettera aperta al sindaco Zanonato sul divertimento dei giovani. Ecco le sue considerazioni:
Gent. Signor Sindaco (nella foto a sinistra: Flavio Zanonato),
mi chiamo Paul Strickland e sono un ragazzo italo-inglese della città di Leeds e sono in Erasmus qui a Padova nella sua città. Ho seguito molto la situazione di questi giorni, primo perchè rientro negli studenti che studia tutto il giorno e al week-end partecipa alle feste (scusi, partecipava) dislocate in Via Bernina. Ma la cosa più divertente (in senso ironico) che mi sono trovato a leggere in questi giorni era il suo consiglio di visitare le altre città d'Europa per vedere come si comportano gli studenti di altre università.
Bene, io sono il testimone oculare di quello che lei consiglia di visitare e non posso che dire che quello che dovrebbe viaggiare è LEI... guardi lei come sono gestite le città dai sindaci suoi colleghi, ha molto da imparare. A Leeds nella mia città non è concepibile un blocco degli orari per somministrazione alcool-non alcool e cibo per una discoteca o club studentesco... abbiamo discoteche che convivono in zone residenziali... ho usufruito di uno Stage ad Anversa (Belgio) e li per tradizione esiste la "settimana del divertimento" dove tutti gli studenti per una settimana fanno festa post-esami...ininterrottamente... questo esempio per la sua forte sensibilità alla "sballo" credo l'abbia colpita in modo rilevante. Sono inglese quindi ho maggior conoscenza e rapporti con i miei cugini americani... e loro, se non lo sa, hanno inventato ed esportato lo "spring break": altro arco di tempo dove gli studenti festeggiano la pausa dalle lezioni universitarie e sappia che tutto quello che le dico non si svolge all'interno di un teatro per concerti a pagamento (PalaGeox) o in una serie di tende unite e baretti da aperitivo (PalaGolena).
Il divertimento aiuta lo studente a staccare la spina e giova alla sua produttività, lo sanno in europa, noi studenti siamo una risorsa grossissima e siamo giustamente tutelati. Attenzione dico tutelati, mi riferisco al fatto che c'è un bilanciamento di interessi con gli altri eventualmente concorrenti con i nostri sia chiaro, non prevarichiamo su nessuno, ma il dialogo è aperto con tutti per raggiungere il punto di equilibrio. Qui la cosa sembra un utopia. Ci tengo a far presente che la sensazione di una città morta riferita a Padova la percepiamo anche noi studenti Erasmus, e non siamo pochi. E l'opinione sulla città che riportiamo nelle nostre città natie dipende anche dal modo in cui ci trattate come studenti che comprende anche lo svago.
Quindi le ripeto, Padova attualmente e per la mia esperienza da viaggiatore e un pessimo esempio di gestione del rapporto con giovani/studenti e dell'offerta svago serale. E spero vivamente di non ritrovarla in nessun'altra città d'Italia e d'Europa. Spero possa esserle d'aiuto questo punto di vista,
Paul Strickland - Studente Erasmus Questo articolo ha ricevuto 721 visite.
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