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| Padova: «Discriminati perche' gay. Faremo ricorso» |
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| I gestori del 'Love' di Padova ricorreranno contro il provvedimento di chiusura del sindaco Zanonato (foto). E intanto stasera il The Block sbarca a Mestre |
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| Sabato 12 Febbraio 2011 |
| di Il Mattino di Padova |
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Padova - Una lettera di controdeduzioni inviata al Comune ieri e la prossima settimana, in caso non arrivino le risposte sperate, parte il ricorso al Tar: è la controffensiva di Fabio Albarello, titolare della discoteca Love, all’ordinanza del sindaco Flavio Zanonato. Albarello contesta l’evidente disparità di trattamento tra i locali a cui è imposto di chiudere prima, il suo, e quelli a cui è solo sospesa la somministrazione di bevande.
«Il trattamento a noi riservato, in quanto locale gay - sottolinea Albarello giocando la carta della discriminazione - appare mosso più che da seri motivi di sicurezza da una sorta di intolleranza degli abitanti verso gli omosessuali. Inoltre limitare la chiusura di un solo locale non soddisfa l’interesse pubblico perché gli schiamazzi e il traffico sono causati anche dagli altri». E c’è la questione dei posti di lavoro a rischio: «Vivono venti famiglie, compresa la mia, con questa attività, sarò costretto a licenziare tutti. Il Comune mi dia almeno sei mesi di tempo prima di rendere esecutivo il provvedimento, così posso trasferirmi». «Speriamo di ottenere una risposta positiva - dice una delle dipendenti del Love - perché altrimenti il prossimo passo è il ricorso al Tar». Questo articolo ha ricevuto 481 visite.
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