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Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Treviso: rapinava anziani gay, 5 anni al magrebino
Treviso: rapinava anziani gay, 5 anni al magrebino
Viste le prove schiaccianti i giudici, accogliendo le conclusione del pm, hanno inflitto 5 anni al rapinatore marocchino
Mercoledì 09 Febbraio 2011
di Il Gazzettino
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PEDEROBBA - Rapine ad anziani soli e indifesi: il Tribunale ha inflitto 5 anni di reclusione e 1500 euro di multa all’imputato Aziz Moussine, 21 anni, marocchino regolare, di Monfumo. I contorni della doppia rapina, nonostante mesi d’indagine e d’interrogatori, non sono emersi in modo nitido nemmeno nel processo, ma ciò che gli inquirenti ritengono plausibile è che i due giovani imputati (nel frattempo uno è morto) rapinassero anziani fragili e indifesi che amavano appartarsi sulle grave del Piave per soddisfare le proprie inclinazioni omosessuali.

Da quanto ricostruito dal pm Giovanni Valmassoi, il 7 maggio 2009 a Pederobba (con il complice Abdelhafid Mbarki, di Fonte, per il quale i giudici hanno dichiarato il non luogo a procedere per morte del reo), Moussine, che era assistito e consigliato dall’avvocato Andrea Bosco, avrebbe spintonato, minacciato e sottratto il portafoglio con 200 euro a un pensionato. Gli avrebbe poi tenuto la mano sinistra, facendogli cadere a terra il cellulare, portandeglielo via. A quel punto, sempre per l’accusa, una nuova minaccia: «Sappiamo dove abiti e se ci denunci ai carabinieri -avrebbero detto al pensionato, presente un testimone- ti uccidiamo». Era la seconda volta che Moussine ripeteva lo scherzetto, prendendosela sempre con persone fragili e con orientamenti sessuali gay.

L’11 aprile 2009 a Montebelluna L’imputato -stando sempre agli elementi di prova ricostruiti dai carabinieri e sostenuti in aula dal pm Valmassoi- avrebbe "intrappolato" un altro vecchietto e, dopo averlo pesantemente minacciato, gli avrebbe strappato la collanina dal collo, facendosi consegnare 300 euro e il cellulare. Prima di andarsene e lasciarlo solo lo avrebbe minacciato di morte.

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