HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Gay si nasce: negli Usa un blog (foto) raccoglie le foto degli adulti “diversi” gia' da bambini
Gay si nasce: negli Usa un blog (foto) raccoglie le foto degli adulti “diversi” gia' da bambini
Paul, impresario musicale, ha aperto un sito il 9 gennaio. Vuole aiutare gli adolescenti che hanno sofferto come lui ha sofferto nella pubertà. In pochi giorni 440 mila storie e montagne di foto
Venerdì 04 Febbraio 2011
di La redazione di Gaynews
in Primo piano

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

Los Angeles – La teoria che resiste fra i conservatori scandalizzati dalla “diversità” è che corruzione dei costumi e libertà sessuale allargano ogni giorno il mondo gay. Sembra semplice spiegare che non è così: i meccanismi genetici – insistono senza provare a capire – non contano. Sono le degenerazioni di una società degenerata ad aprire tentazioni “contro natura”. Ecco che un adulto disinvolto, naturalmente gay, prova a dimostrare il contrario pubblicando i suoi ricordi di famiglia su MySpace. Sarebbe forse passato inosservato se il protagonista non fosse il dj promotore musicale di Paul V. Ed è scoppiato lo “scandalo”.

“Ho sempre pensato fosse stupendo scrivere un libro di sole didascalie per accompagnare le immagini della mia vita: foto di infanzia, adolescenza e maturità.

Adesso che ci penso, anche le didascalie tutto sommato sono inutili. Eccomi a tre anni: mi abbraccio le ginocchia accavallando le gambe nella poltrona accanto mia cugina Sarah gambe accavallate, steso sorriso dolce. Siamo due bambine anche se il mio nome è Paul”. Paul decide che è troppa fatica mettere assieme un libro, mentre un blog parla da solo. “Mi sono deciso per la rabbia provata sfogliando i giornali: ogni giorno un ragazzo gay si toglie la vita negli Stati Uniti. Oppresso dalla vergogna, dall’emarginazione, dall’ironia di chi gli è accanto; dall’atteggiamento crudele di fratelli, sorelle, genitori. Un blog può aiutare adolescenti isolati nella terribile esperienza dell’affrontare il mondo ostile. Ed è nata la rete sociale “It Gets Better”. L’intenzione è farli sentire meno soli. Raccogliere confessioni e tormenti. Sono stati i miei tormenti. Rispondere a chi chiede consiglio e raccontare le prime esperienze sentimentali è la carità sociale di noi che abbiamo vissuto la solitudine della “ diversità “. Le virgolette sono per gli altri. Io mi sento normale”.

Paul lancia il borngaybornthisway (sono nato gay, sono nato così) il 9 gennaio, un mese fa. Dopo tre giorni 60 mila visitatori gli avevano trasmesso pagine e pagine di diari che si somigliavano. E sacchi di fotografie più o meno uguali. A fine gennaio erano 240 mila. Le immagini mostrano bambini sorridenti, camicette coloro rosa e un piccolo Pony del quale reggono le briglie con l’aria graziosa delle ragazze di Hollywood. Ma anche foto di bambine impegnate a martellare chissà cosa o con la faccia furibonda di un giocatore di rugby che placa avversari grandi e grossi. Messaggi a volte felici. Le foto di Matt, 42 anni, pianista originario della Virginia, lo mostrano quando aveva 6 anni, in posa con l’aria sognante di un’innamorata. “Mi rendevo già conto di essere diverso dagli altri bambini, ma lo vivevo come un privilegio”. John 50 anni, ricorda dalla Georgia dispiaceri e felicità: “Ero così, ero contento prima che i rimproveri e l’invito a comportarmi da uomo trasformassero il mio amore per la vita nella vergogna e nella disperazione”.

Chi rimpiange (lettere e foto) senza pudori, riattraversa fanciullezza e adolescenza complicate. Più uomini che donne. Elisabeth, 44 anni, apre l’album dell’infanzia: indossa la divisa da boyscout del fratello: “Come stavo bene nei suoi calzoni. Ho subito imparato a fare il nodo alla cravatta. Ma la mamma me lo ha proibito. Sono finita nelle girlscouts dove mi impedivano le arrampicate pericolose permesse ai ragazzi: dovevamo preparare tavole e lavare piatti. Era umiliante. Soprattutto noioso. Appena grandina ho capito perché. Ero diversa, mi piaceva esserlo. La mia sessualità era stata decisa dal destino non dalle cattive compagnie, come ripetevano i miei di casa”. Samatha, 24 anni, vive nello “Iowa rurale”. Aveva 4 anni quando (nella foto) impugna la scure per spaccare la legna. “A 9 ho chiesto in regalo una cassa di zinco con dentro gli attrezzi da meccanico”. Ma è il racconto di Rita Mendes, messicana attorno a Los Angeles a riportare ai problemi del suo presente: “Non mi vergogno per quella che sono. Non lo nascondo e non lo esibisco.Ho 29 anni, una bambina di 6 frutto di una semivioleza: volevo provare a me stessa di essere due cose diverse e mi sono arresa ad un uomo. Per fortuna è nata una femmina. Comincio già a spiegarle che esistono due tipi di donne…>. E su questo il Paul, padrone del blog non è d’accordo. “Ognuno scoprire da sola chi è”. (Arcoiris.tv)

Questo articolo ha ricevuto 675 visite.



Articoli correlati...

Uganda, Nantale rischia la morte perché omosessuale. Ora è reclusa in Svezia Mondo
Giovedì 24 Maggio 2012
Uganda, Nantale rischia la morte perché omosessuale. Ora è reclusa in Svezia
Attualmente la donna, fuggita sei anni fa dal suo paese, si trova reclusa in Svezia e ora rischia di essere rimandata nel suo paese, dove i gay rischiano 14 anni di carcere
di Repubblica.it
Usa: Bristol Palin accusa Glee di aver convinto Obama a sostenere i gay Spettacoli
Domenica 13 Maggio 2012
Usa: Bristol Palin accusa Glee di aver convinto Obama a sostenere i gay
In un post nel suo blog Bristol Palin, figlia dell’ex candidata repubblicana Sarah Palin, si dilunga in una dettagliata esegesi del serial televisivo cult Glee
di La redazione di Gaynews
Usa, Joe Biden: ‘La sitcom Will & Grace ha educato i cittadini sui diritti gay’ Spettacoli
Martedì 08 Maggio 2012
Usa, Joe Biden: ‘La sitcom Will & Grace ha educato i cittadini sui diritti gay’
Che le serie tv siano anche uno veicolo culturale è cosa risaputa agli appassionati, che lo riconosca il vicepresidente Usa non è però cosa di tutti i giorni (video)
di La redazione di Gaynews
Padova, Flexo: furiosa lite tra ex fidanzati, prima la rissa, poi investito il 'tradito' Primo piano
Lunedì 07 Maggio 2012
Padova, Flexo: furiosa lite tra ex fidanzati, prima la rissa, poi investito il 'tradito'
Ha trovato in un locale il suo ex in compagnia di un altro uomo. Ed è scoppiato l'inferno. Prima solo volate parole grosse, poi spintoni e schiaffi
di Il Gazzettino



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI