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| Lele Mora sbarca al Lido di Venezia |
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| Da maggio sino alla Mostra del Cinema di Venezia: eventi, sfilate, concerti, feste. Tutto sotto l'insegna della LM Production s.r.l. |
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| Mercoledì 02 Febbraio 2011 |
| di Il Gazzettino |
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L’accordo è fatto: nulla di firmato (anche perché non c’era nulla da sottoscrivere, visto che la municipalità non sborserà un euro), ma il programma per lo sbarco di Lele Mora al Lido, la prossima estate, è stato definito e approvato, nei minimi dettagli, da tutti i presenti al pranzo di ieri a Camposampiero. Ma nel Pdl è già bufera: all’interno del partito c’è chi addirittura vocifera di un possibile commissariamento del parlamentino, per queste trattative riservate con il chiacchierato manager televisivo.
Tutto era cominciato lo scorso 12 novembre, con un primo sopralluogo al Lido di Mora. Venerdì scorso c’era stata una cena a Dese. E ieri il pranzo al ristorante "Al Tezzon", albergo cinque stelle, in una vecchia barchessa di Camposampiero. Insieme a Lele Mora e al suo staff, una serie di imprenditori veneti. Probabilmente non è stata un caso, la scelta di due appuntamenti fuori Venezia, per non dare troppo nell’occhio. Le voci, però, circolano. E così si è saputo che venerdì, al tavolo dei commensali, c’erano anche, pur come semplici uditori e a titolo personale, il presidente della municipalità del Lido, Giorgio Vianello, affiancato da Gianluca Sabbadini, consigliere del Pdl, ovvero colui che lo ha sostenuto nell’intera trattativa. Ieri poi, delegato da Vianello, a Camposampiero è tornato solo Sabbadini, visto che il presidente doveva presenziare, in mattinata, ad un funerale. Un Sabbadini che è tornato a casa entusiasta, difendendo la sua scelta: «Questo è il modo migliore per contrastare la crisi: ne avrà beneficio tutto il territorio, senza alcun costo per la municipalità, se poi anche i nostri imprenditori vorranno collaborare saranno i benvenuti. Un plauso va al presidente Vianello, che per primo ha creduto in questo progetto».
Una posizione lontanissima dalla linea che il suo partito aveva espresso nelle scorse settimane, sia con il coordinatore comunale, Michele Zuin, che con quello locale, Matteo Bognolo. «La linea del partito non è cambiata - ha ripetuto ieri quest’ultimo - consideriamo poco opportuna, in questo momento, una possibile collaborazione con Mora». A prenderla malissimo, però, è stato soprattutto il vicepresidente della municipalità, Andrea Bodi, il primo a dissociarsi da un possibile arrivo di Mora, che ora ne fa una questione di credibilità personale. Sia Bodi che Bognolo, tra l’altro, hanno saputo dell’incontro tra la «L.M. Production» e gli esponenti della municipalità solo dalle pagine del Gazzettino di ieri. Un motivo in più di irritazione.
Lido di Venezia: «Gli hotel ora puntano su Mora»
Gli albergatori del Lido spalancano le porte a Lele Mora. A dare il benvenuto nell'isola al chiacchierato manager, è stato il presidente dell'Atav, Flavio Carraro. «Lo aspettiamo al Lido a braccia aperte - esordisce Carraro - al di là delle vicende private, che non ci interessano, il Lido ha bisogno di personaggi così, di indubbio spessore professionale, che, con le loro conoscenze portino al Lido eventi e dimostrino la volontà di puntare sul Lido e di avere grandi progetti. Da parte nostra siamo pronti a dare tutta la collaborazione che servirà».
Dunque grande entusiasmo tra gli albergatori che scendono in campo per difendere la proposta. «Avere Mora al Lido sarebbe un "colpo" eccezionale - prosegue il presidente Atav - speriamo che la trattativa vada in porto, noi faremo la nostra parte con entusiasmo. Il Lido necessità di entusiasmo, di novità e di grandi eventi". Parole che sono musica per le orecchie del presidente Giorgio Vianello e del consigliere Gianluca Sabbadini, che hanno portato avanti la trattativa, anche tra polemiche e dissidi interni.
Ieri Vianello stesso ha anticipato anche un'altra novità: tra gli appuntamenti che porterà nell'isola la «L.M. Production» ci saranno anche due sfilate di moda con Giorgio Armani e Versace. «Mora è uno di serie A nel suo ambito - ha ribadito Vianello - porterà sfilate di moda di Armani e Versace. Nel suo lavoro è una persona molto serie, e un numero uno, il resto non mi interessa. So che verrò attaccato, da più parti, ma questo non mi interessa: ho le spalle larghe, sono cristiano e il mio modo di comportarmi è quello di non giudicare nessuno. Non esprimo giudizi sulle persone, ma valuto le proposte. Così ho fatto anche stavolta, e sono con la coscienza a posto. Sono tranquillo». Dunque la cena di venerdì sera a Dese, e il pranzo «Al Tezzon» di Camposampiero hanno rafforzato questo rapporto tra Lele Mora e la municipalità del Lido e Pellestrina. «Ragioniamo - chiude Vianello - sulla qualità della proposta, non sulla moralità delle persone perché non siamo nessuno per poterlo fare. Ed ora che ho tutto il programma, lo presenterò al consiglio». In difesa di Lele Mora, e della scelta di Vianello, è tornato a parlare anche l'avvocato Francesco Mario d'Elia, con l'associazione «Venezia Libera», che domenica aveva definito la bufera del Pdl, falsi «moralismi». «Ben venga - annota d'Elia - se ci sono persone che, con i loro contatti, vogliono ancora rilanciare questa "povera" isola, ormai distrutta e depauperata di tutto. Con Mora basterà avere «patti chiari e amicizia lunga».
L'assessora Agostini: «Nessuno spazio a Mora»
Era già intervenuta nei giorni scorsi, ma dopo il "passaggio" di Lele Mora e i giudizi entusiastici degli albergatori del Lido, ha deciso di tornarci sopra. Tiziana Agostini, assessore alle Attività culturali non lascia nulla di intentato. La presenza di Mora al Lido non gli va proprio giù. «Che c’azzecca Lele Mora con il rilancio del Lido? - sbotta - É evidente che a guadagnarci non è nè il Lido nè Venezia, ma solo Mora, una persona discussa e in grave crisi di immagine. Peraltro, è bene ricordare che proprio nei giorni scorsi, Cortina l’ha ritenuto "persona non gradita". Così, persa la sponda dolomitica, ora punta tutto su quella lagunare». Agostini rilancia il tema dello sfruttamento dell’immagine di Venezia rivolgendosi al presidente della Municipalità del Lido che ha lanciato la proposta di Mora. «Non è accettabile legare l’immagine di Venezia a questa vicenda. Farò di tutto per negare anche un solo spazio pubblico comunale a Mora e ai suoi sostenitori, vedo solo un danno».
Anche il sindaco Orsoni è intervenuto sulla vicenda. «Lele Mora è sicuramente un ottimo organizzatore di eventi. Ma riguardo ad un suo coinvolgimento al Lido occorre essere cauti. Personalmente non ne sarei troppo favorevole. Se la sua presenza possa portare un effettivo rilancio del Lido, questo dipenderà essenzialmente da che tipo di eventi si intendono organizzare in concreto. In questo momento si deve tener conto che Lele Mora è un personaggio molto discusso e chiacchierato».
In consiglio di municipalità il Pd attacca. «Un presidente di municipalità - spiega il capogruppo, Angelo Ghezzo - quando si muove non può dire di farlo a titolo personale. Rappresenta sempre l'istituzione. Privati possono organizzare ciò che credono, dove vogliono, ma in questa vicenda è stata disattesa la voce del consiglio che si era espresso per soprassedere e non proseguire nella trattativa. Capisco l'imbarazzo del Pdl, ma sono loro che, essendo maggioranza, devono fare gli atti conseguenti alla dissociazione. Da parte nostra ribadiamo che non basta non dare soldi, la municipalità non dovrebbe nemmeno autorizzare il patrocinio». Il Coordinamento delle associazioni lidensi, infine, ha annunciato di essere pronto ad una raccolta di firme per chiedere di non far arrivare Mora al Lido. Questo articolo ha ricevuto 732 visite.
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