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| Arcigay. Francia: Matrimonio gay, no della Corte e' invito al legislatore |
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| L’iniziativa francese, come già quella italiana, costituiscono passaggi importanti e necessari di una battaglia che ha consentito di arrivare a pronunciamenti netti |
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| Sabato 29 Gennaio 2011 |
| di La redazione di Gaynews |
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Il no al matrimonio gay della Corte Costituzionale francese, esattamente come quello della Corte italiana, non pregiudica in alcun modo il senso e il valore della battaglia di piana cittadinanza di cittadini e cittadine gay, lesbiche e transessuali europei.
L’iniziativa francese, come già quella italiana, costituiscono passaggi importanti e necessari di una battaglia che ha consentito di arrivare a pronunciamenti netti. La magistratura ha invitato il legislatore all’adeguamento delle norme al mutato quadro sociale e ha chiarito che non esiste alcun divieto o ostacolo Costituzionali al matrimonio gay.
Il legislatore può quindi legiferare sul matrimonio gay senza nascondersi dietro ad un dito di presunte impossibilità nella Costituzione. I politici italiani ne prendano atto e si prendano quindi la responsabilità di uniformare le norme al mutato quadro sociale.
Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay Questo articolo ha ricevuto 233 visite.
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