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Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Bormio punta sui gay: «Cosi' 'gira' il turismo»
Bormio punta sui gay: «Cosi' 'gira' il turismo»
Operatori di Bormio favorevoli alla settimana bianca "G-friend". Il direttore Laurent Samou tempestato di domande sull'iniziativa
Sabato 29 Gennaio 2011
di La Provincia di Sondrio
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Ha suscitato estremo interesse e una lunga serie di commenti la proposta turistica lanciata dal neo direttore commerciale di Bormio Turismo Laurent Samou che ieri, sulle pagine del nostro giornale, ha anticipato il primo "G- friend", una settimana bianca dedicata al mondo gay.

Non una provocazione, come ha tenuto subito a precisare, ma una strategia mirata verso un target di persone come un altro ma che ha, in più, una possibilità di spesa medio-alta.

Ieri mattina il direttore è stato letteralmente tempestato di telefonate per conoscere i dettagli dell'iniziativa che, a quanto pare, in primis è piaciuta molto a tutti i media a livello regionale e nazionale. La notizia campeggiava anche su internet e ha già trovato spazio nei siti dedicati al mondo gay.

E gli operatori di Bormio? «L'importante è che i gay portino sghei (termine dialettale utilizzato per definire i soldi)». È riassunto in questo commento lapalissiano il pensiero di chi vive di turismo: una clientela come un'altra, chiaramente, anzi con qualcosa in più ovvero una buona capacità di spesa. Dal mondo gay si potrà passare a proposte dedicate ai single e poi alle donne, l'importante è predisporre un pacchetto di iniziative davvero appetibile e veicolare l'immagine di Bormio.

Destagionalizzare Bormio ed aprirsi ad altri mercati, non fossilizzarsi sull'esistente: in quest'ottica va inserita la proposta del ?G- friend? in programma dal 10 al 17 aprile. «L'importante è far girare il turismo»: questo il commento unanime dei commercianti che hanno visto in Laurent Samou un professionista in grado di far crescere Bormio sia quanto a numeri sia quanto ad abbattimento delle barriere culturali. «Tra le iniziative che attiveremo nella settimana in questione - hanno fatto sapere gli operatori - ci sono una shopping card apposita, sconti su terme ed impianti, una gara e una cena di gala».

Nessuna ricerca di facile sensazionalismo (anche se, chiaramente, ieri in paese non si parlava d'altro) ma una certezza: «A Bormio - ha spiegato un commerciante - tutto il turismo è benvenuto: un'idea davvero ottima». E proprio ieri mattina il direttore commerciale ha iniziato a fare il giro delle attività di Bormio per presentare la brochure degli eventi ed il programma di comunicazione del 2011 dove tutto il pacchetto di iniziative che ruotano attorno a Bormio Turismo viene definito come una cordata di innovatori.

«È sicuramente vero - ha commentato un albergatore -, si tratta di un'iniziativa nuova alla quale speriamo ne seguano altre. Complimenti al neo direttore che almeno sta facendo parlare anche Bormio ed i bormini e li sta facendo aprire al confronto; servono sempre più unità d'intenti ma anche proposte nuove». Tutti, a Bormio, sono bene accetti nel pieno spirito di quel ?love Bormio? lanciato il 15 dicembre scorso da Laurent Samou che ha iniziato in maniera forte la sua ?sfida? per far ritornare Bormio il cuore pulsante della Valtellina.

bormioIl progetto è già bell'e pronto: una settimana di vacanza interamente dedicata proprio ai gay

Il progetto è già bell'e pronto: una settimana di vacanza interamente dedicata proprio ai gay

Dal 10 al 17 aprile saranno di casa a Bormio: per loro la locale Azienda di promozione turistica ha già predisposto un pacchetto che consente, a prezzi agevolati, di accedere agli impianti di sci, alle stazioni termali, ai locali pubblici che aderiscono all'iniziativa. Ma non solo: a chi parteciperà alla settimana che si chiamerà "G - Friend" saranno offerte anche una shopping card per gli acquisti nei negozi della zona, una serie di feste a tema ispirate di volta in volta ai vari colori dell'arcobaleno (tradizionale simbolo gay-lesbico) e la possibilità di partecipare a una gara di sci con tanto di premiazione nel corso di una serata di gala al Pentagono, una struttura in grado di contenere oltre 600 persone.

«Ma quale provocazione: io sono uomo di marketing, le provocazioni non mi interessano. È una fetta di mercato estremamente interessante, e se la trascurassimo noi significherebbe che qualcun altro potrebbe aggiudicarsela. In tempi di crisi non mi sembra proprio una buona idea».

Laurent Samou (nella foto), il direttore commerciale di Bormio Turismo, crede fermamente nell'iniziativa. Di origine haitiana, vive in Italia da più di 30 anni. Nel campo del marketing turistico è una vera e propria istituzione: è l'uomo, per esempio, che ha gestito la partita delle Olimpiadi invernali per le montagne piemontesi del Sestriere.

«Siamo di fronte ad un target piuttosto elevato, che ama le belle cose, che punta anche al wellness e che è disposto a spendere. E allora, perché non far sapere che Bormio è pronta ad accogliere anche questa fetta di mercato? - si chiede il manager -. I pacchetti sono già pronti, li stiamo spedendo anche ad Amsterdam e Bruxelles, oltre che alle sedi delle principali associazioni gay». D'accordo, l'idea può andare. Resta da vedere come la prenderà la comunità bormina, tendenzialmente schiva e refrattaria alle luci della ribalta. Fedeli a questa impostazione, negozianti e albergatori bormini non si espongono, ma, a taccuino chiuso, praticamente nessuno si dichiara contrario.

Nessun commento invece da parte del presidente della Provincia Massimo Sertori, peraltro alle prese con la crisi del consiglio provinciale, mentre il presidente sondriese di Federalberghi, Aurelio Paruscio, si limita a osservare che «si tratta di una fetta di mercato come un'altra che non può essere trascurata a priori».

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