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| Bologna e Napoli alle primarie: i democratici battono i vendoliani |
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| Merola (nella foto con Grillini) sconfigge la Frascaroli. E Mancuso parla di brogli in Campania |
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| Lunedì 24 Gennaio 2011 |
| di Corriere della Sera |
| in Primo piano |
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Bologna - Vince Merola. Stravince lo strumento delle primarie. L'ex assessore della giunta Cofferati, Virginio Merola, 55 anni, sarà il candidato sindaco per il Pd alle prossime elezioni amministrative di Bologna, l'uomo al quale i Democratici chiederanno di far dimenticare la disgraziata parentesi Delbono, costretto alle dimissioni un anno fa dallo scandalo del «Cinzia gate» che ha portato al commissariamento della città.
Merola, nato nel Casertano, cresciuto nel quartiere bolognese del Pilastro, l'esordio in politica nel gruppo del Manifesto e poi nel Pci, è stato presidente di quartiere sotto le Due Torri prima di divenire assessore all'urbanistica di Cofferati. Vittoria schiacciante la sua (58,3%): «L'inverno del nostro scontento è finito» ha detto, tra l'esultanza dei suoi sostenitori. Alle sue spalle, nettamente staccata (36%), Amelia Frascaroli, 56 anni, la «cattolica rossa» , ulivista, dossettiana e senza tessera pd, sostenuta da Flavia Prodi e da Vendola.
Mai entrato in partita, invece, Benedetto Zacchiroli, 38 anni, ex collaboratore di Cofferati, che di recente si è definito «teologo e gay» . Top secret il voto di Romano Prodi, rientrato in anticipo dalla Cina per partecipare alla consultazione: «Non chiedetemi cosa voto, non lo dicevo nemmeno quando ero candidato io...» . Esame superato anche per le primarie, messe di recente in discussione, perché ritenute obsolete e troppo difficili da gestire, dai vertici del Pd romano, ancora traumatizzati dal caso di Milano con la vittoria di Pisapia.
Lo strumento di selezione interna voluto da Prodi e Parisi ieri sera ha superato trionfalmente il test dell'affluenza. Sono stati 28.390 i bolognesi che si sono recati negli oltre 50 seggi allestiti in città. Una cifra del tutto inaspettata (gli stessi Democratici bolognesi puntavano a quota 15 mila votanti): numeri che superano l'affluenza registrata nel 2009 (25 mila) quando a vincere le primarie fu Flavio Delbono. «Una grande risposta democratica, sono mesi che aspettavo questo risultato» ha esultato il segretario provinciale del Pd, Raffaele Donini, rivendicando «la coerenza» del partito.
Primarie in salute anche a Napoli, dove si è arrivati a oltre 40 mila votanti, più di quelli che nel 2006 si recarono alle urne per le primarie che incoronarono Prodi (furono 35 mila). Giochi ancora aperti invece tra i candidati. L'europarlamentare pd Andrea Cozzolino, bassoliniano, ha battuto a sorpresa il candidato sostenuto dalla segreteria, Umberto Ranieri, con circa mille voti di scarto. Terzo l'ex magistrato Libero Mancuso, in corsa per il partito di Nichi Vendola, che ha denunciato brogli. Questo articolo ha ricevuto 412 visite.
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