HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Turismo: il gay spende e non ha figli, l'industria guarda a loro
Turismo: il gay spende e non ha figli, l'industria guarda a loro
Al Salone di Madrid tante idee "gay friendly". "L'industria del turismo comincia ad aprire gli occhi e a capire che si tratta di un mercato emergente, da accaparrare"
Venerdì 21 Gennaio 2011
di La redazione di Gaynews
in Primo piano

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

Madrid - E' il turista ideale: non ha figli e spende più degli altri. Cresce il mercato dei matrimoni omosessuali, ma anche le destinazioni bollate come "gay friendly" fioriscono: i professionisti del turismo fanno sempre più gli occhi dolci ai "dollari rosa", ma per essere presi sul serio devono evitare di inciampare nei pregiudizi.

"L'industria del turismo comincia ad aprire gli occhi e a capire che si tratta di un mercato emergente, da accaparrare", sottolinea Clark Massad, rappresentante europeo dell'International Gay and Lesbian Travel Association (IGLTA), presente questa settimana al Salone internazionale del turismo a Madrid. "Questo mercato considerato per anni marginale è divenuto un vero mercato", aggiunge. A dimostrazione di ciò, l'associazione, che conta 2.200 membri in 87 paesi, è diventata ufficialmente mercoledì membro dell'Organizzazione mondiale del turismo (Omt), agenzia elle Nazioni Unite, festeggiando al "Pink corner", area del salone madrileno dedicata al turismo gay.

La maggior parte senza figli, generalmente benestanti, questi turisti spendono in media un 30% in più degli alti e hanno la possibilità di fare viaggi fuori dai calendari scolastici. Secondo Ian Johnson, direttore dell'agenzia Out Now, che sviluppa strategie di marketing dirette alla comunità gay, essi rappresentano il 6% dei turisti nel mondo. Per soddisfare i loro bisogni, alcuni hotel stanno formando in modo specifico il loro personale. Ad esempio anche a rispondere in modo adeguato quando una coppia omosessuale chiede una camera: "Il nostro programma 'gay comfort' permette al personale della reception, alle donne che rifanno le stanze, ai camerieri, di ricevere una formazione e di sapere come rispondere ai viaggiatori gay e lesbo", spiega Johnson. La sua associazione ha creato tre anni fa l'etichetta "gay comfort", già assegnata a migliaia di destinazioni, tra cui Berlino, Stoccolma, Helsinki, Tel Aviv o Buenos Aires. "L'obiettivo è che gli ospiti omosessuali non si sentano diversi, ma ben accolti, allo stesso modo degli altri", secondo Johnson.

Il mercato, secondo Clark Massad (IGLTA), va studiato attentamente e, soprattutto vanno evitati i cliché, un gay se ne accorge subito. Out Now sta già pensando a nuove mete: India, Nepal, Vietnam e Thailandia. E c'è anche qualche operatore che pensa già a pacchetti comprendenti luna di miele per omosessuali. Perchè no? (TMNews)

Questo articolo ha ricevuto 432 visite.



Articoli correlati...

Sicilia, minaccia con una forbice e caccia di casa il figlio perché omosessuale Primo piano
Giovedì 24 Maggio 2012
Sicilia, minaccia con una forbice e caccia di casa il figlio perché omosessuale
A rendere nota la vicenda è stata l’Associazione GayLib, che ha raccolto un appello lanciato via web dal giovane, che ha raccontato come il padre abbia cominciato a insultarlo
di La redazione di Gaynews
Serbia: Gay Pride a Belgrado il 6 ottobre. Nel 2010 scontri polizia-omofobi Mondo
Mercoledì 23 Maggio 2012
Serbia: Gay Pride a Belgrado il 6 ottobre. Nel 2010 scontri polizia-omofobi
Lo slogan del prossimo Gay Pride - ha detto ai giornalisti Boban Stojanovic, membro dell'organizzazione - sara' 'Amore, fede, speranza'
di Ansa
Leader attivista ucraino bersaglio della violenza di gruppo neonazista Mondo
Martedì 22 Maggio 2012
Leader attivista ucraino bersaglio della violenza di gruppo neonazista
Il leader del Gay Forum di Ucraina, Sviatoslav Sheremet, è stato aggredito da un gruppo di militanti di estrema destra, tra cui alcuni neonazisti
di Ansa
Arcigay. Fornero, odioso il no al matrimonio tra persone dello stesso sesso Primo piano
Martedì 22 Maggio 2012
Arcigay. Fornero, odioso il no al matrimonio tra persone dello stesso sesso
Il ministro Elsa Fornero ha scritto ieri una lettera al quotidiano della Cei, Avvenire, per chiarire le parole espresse durante la Giornata della famiglia
di La redazione di Gaynews



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI