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| Roma: bimbi con genitori omosessuali adesso i docenti vanno a lezione |
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| L´iniziativa del municipio XI. "Nuove risposte pedagogiche". Insegnanti a lezione perché i bimbi, che hanno due mamme o due papà, ovvero figli di gay, non si sentano a disagio |
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| Martedì 18 Gennaio 2011 |
| di la Repubblica - Roma |
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Roma - Insegnanti a lezione perché i bimbi, che hanno due mamme o due papà, ovvero figli di gay, non si sentano a disagio. Ma accettati, nella loro normalità, dagli altri compagnetti di classe e dai loro genitori.
E´ questo l´obiettivo del corso d´aggiornamento per educatrici scolastiche di nido e materne (gratuito e aperto alla cittadinanza) organizzato dal XI Municipio - quello di Andrea Catarci - in collaborazione con l´associazione Arcobaleno, che dal 2005 si occupa di famiglie omosessuali.
Si comincia oggi. Sulla cattedra della sala consiliare "Piacentina Lo Mastro" in via Benedetto Croce 50 sulla Laurentina, si alterneranno psicologi, docenti universitari, insegnanti che racconteranno la loro esperienza nel trovarsi, al momento dell´iscrizione dei piccoli alunni, davanti a una coppia formata da due padri o da due madri. Le lezioni sono un caso unico a Roma, anche se il fenomeno della famiglia omogenitoriale è ormai una realtà. «La nostra vuol essere un´occasione per approfondire la conoscenza degli aspetti sociologici e psicologici di questi nuclei familiari», spiega Carla Di Veroli, assessore alle politiche Culturali del Municipio XI. «E vuole dare strumenti concreti alle maestre per rispondere adeguatamente agli interrogativi pedagogici nel lavoro di tutti i giorni».
Insomma, quello che si vuole evitare è che i bimbi di gay possano trovarsi in classe in situazioni di imbarazzo. «Questo si ottiene solo c´è trasparenza, visibilità e dialogo - spiega Marilena Grassadonia, responsabile gruppo scuola Roma-Famiglie Arcobaleno. Una bimba all´asilo e una compagna sempre al suo fianco. «La scuola - continua - deve essere il primo posto dove un bimbo di genitori omosessuali deve sentirsi accettato, accolto. Gli educatori perciò hanno un ruolo centrale».
Spesso sono le insegnanti a chiedere un sostegno. «Ci chiedono come affrontare la festa della mamma o del papà, ad esempio. Vogliono un confronto per essere all´altezza nel dare risposte anche agli altri bambini e ai loro genitori», dice Grassadonia. Non è un caso che tra le lezioni di oggi ce ne sia una dal titolo "Prevenire situazioni di imbarazzismo". Cioè, si legge nella brochure, situazioni in cui l´interlocutore spiazzato dalla novità, tace o utilizza generalizzazioni stereotipate.
Martedì prossimo, secondo appuntamento. A parlare, lo psichiatra e psicanalista Vittorio Lingiardi, ordinario di Psicologia. Questo articolo ha ricevuto 533 visite.
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