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| A Modena il Pdl in guerra contro l'Agedo |
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| L'Agedo, associazione dei genitori di omosessuali, risponde a Leoni (Pdl) che ha definito «inutile» la consulenza anti-discriminazione |
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| Venerdì 07 Gennaio 2011 |
| di Il Resto del Carlino (Modena) |
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Modena - Prima consulenza del 2011 e primo polverone. A sollevarlo Andrea Leoni che ha additato come «inutile» la spesa di 36mila euro decisa dal Comune per occuparsi di discriminazioni di stranieri e omosessuali. Una smacco, secondo il consigliere comunale e regionale del Pdl, ai modenesi che devono fare i conti con aumenti di rette e tariffe. Pronta la replica dell'Agedo di Modena, ovvero della onlus che riunisce i genitori di omosessuali.
La prima parola è quella di «sconcerto» per i toni usati da Leoni, tra l'altro già bollati come offensivi dall'assessore ai servizi sociali, Francesca Maletti, che ha difeso il progetto dell'amministrazione e spiegato che si tratta di fondi regionali. Più che sui soldi spesi, l'Agedo vuole mettere i puntini sulle i' su quello che non è «una questione fumosa», come ha detto Leoni, ma un problema ancora molto attuale. «I NOSTRI FIGLI spiega l'associazione tutti i giorni soffrono discriminazioni nelle scuole, al lavoro, nella società». Per questo, per il gruppo di genitori, la sostanza della critica di Leoni, «è rappresentativa di arretratezza culturale», sulla quale poggiano le basi proprio queste discriminazioni. Ed ecco che l'Agedo difende il progetto del Comune, e sollecita le iniziative che gli enti locali e le associazioni pubbliche scolastiche «devono promuovere contro le discriminazioni per l'orientamento sessuale». La parola devono' ha un suo perché.
L'Agedo cita, infatti, le direttive vincolanti per i pubblici amministratori emanate dall'Unione Europea in tema di legislazione sull'omofobia. Tra queste, la risoluzione del 2006 del Parlamento europeo che, «assegna alla Comunità il potere di adottare misure finalizzate alla lotta alle discriminazioni basate, tra l'altro, sull'orientamento sessuale, e di promuovere il principio di eguaglianza». AL PUNTO cinque si legge poi che, il Parlamento, «sollecita gli Stati ad intensificare la lotta all'omofobia mediante un'azione pedagogica, per esempio attraverso campagne contro l'omofobia». Qui si inserirebbe il progetto promosso dal Comune. Progetto che Leoni ritiene, invece, non prioritario. Tanto che ha invitato il sindaco «dalle mani bucate» a dare conto di come sono stati spesi finora i 130mila euro dati al Miles Gualdi, referente dell'Arcigay nazionale, e di quali sono stati i risultati ottenuti. Altrimenti è pronto a tirare in ballo la Corte dei Conti. Duro il commento anche dell'Arcigay modenese: «La destra di Giovanardi, Aimi e Bertolini si manifesta come quella più distante dalla destra liberale ed europea: siamo certi che passato il loro attuale momento di gloria' finiranno nel dimenticatoio». Questo articolo ha ricevuto 483 visite.
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