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Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
A Trieste calendario ose' per signore dalla fruttivendola
A Trieste calendario ose' per signore dalla fruttivendola
È questo l'insolito gadget scelto dalla proprietaria dell'ortofrutta per allietare le sue clienti
Venerdì 07 Gennaio 2011
di Il Piccolo di Trieste
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Un ragazzo seminudo guarda ammiccante dalla fotografia patinata di un calendario. In una mano stringe una sella, mentre i jeans gli scivolano sui fianchi lasciando in bella vista gli addominali scolpiti.

Nel caso il messaggio non fosse chiaro, a fianco del cowboy c'è scritto "macho". La sorpresa, invece, è sopra il suo cappello texano: il logo di "Frutta e verdura Severina Zampieri, via di Giarizzole 10".

È questo l'insolito gadget scelto dalla proprietaria dell'ortofrutta per allietare le sue clienti. «Ogni anno ricevo calendari di questo tipo in regalo - dice la signora Zampieri mentre porge delle arance ad una signora divertita - ma questa volta ho deciso di farne uno io. In fondo, anche noi donne abbiamo il diritto di rifarci gli occhi - continua - ma questo calendario è stato pensato soprattutto come un regalo divertente. E poi queste foto non sono volgari perché giocano solamente sul vedo-non vedo».

Ad essere sinceri, però, si vede abbastanza: le parti intime non sono mai esibite, ma sono di volta in volta appena occultate da un elmo troiano, un palo da lap dance o da una calzamaglia. E per chi ha gusti particolari non manca il ragazzone in versione sadomaso, con tanto di frusta, borchie e stivali di pelle.

L'iniziativa ha suscitato grande entusiasmo, tant'è che di 100 calendari stampati, in negozio ne è rimasto solamente 1. Racconta la signora Zampieri: «Una cliente, di quelle eleganti e ben tenute, lo voleva prendere, ma aveva paura che poi il marito non glielo lasciasse appendere in casa. Il regalo è stato accolto meglio dalle ragazze giovani, mentre alcune signore più in là con gli anni avevano paura di cosa potessero pensare figli e mariti».

Il calendario sexy dedicato a un pubblico femminile è ormai sdoganato dal 2001, anno in cui uscì la prima edizione di Dieux du Stade, il calendario con le foto in bianco e nero dei rugbisti seminudi. Un oggetto che è diventato ben presto di culto, acclamato tanto dal pubblico femminile, quanto dalla comunità gay.

«Ho fatto stampare anche i calendari classici con le ricette - spiega la signora Zampieri - perché è sempre importante andare incontro ai gusti di tutti i clienti». Ma non mancano uomini che, come Walter, lo hanno preso per regalarlo alla figlia.

Il calendario osé del frutta e verdura adornerà le case delle clienti di età compresa tra i 18 e i 60 anni. «A quelle con più di 70 anni non l'ho nemmeno offerto - conclude ridendo la signora Zampieri - perché ho avuto paura di cosa avrebbero pensato».

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