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Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
«Le parole di Silvio sono musica. Neanche io starei con un Vendola»
«Le parole di Silvio sono musica. Neanche io starei con un Vendola»
Intervista de Il Giorno al sottosegretario all'Attuazione del programma di governo Daniela Santanchè (foto)
Giovedì 06 Gennaio 2011
di Il Giorno
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Il sottosegretario all'Attuazione del programma di governo Daniela Santanchè non smentisce il suo premier, che sostiene di non poter amare, in nessun modo, una donna di sinistra. Anzi. «Anch'io non sono mai andata con un uomo di sinistra» dice, «le parole di Silvio Berlusconi sono musica per le mie orecchie». Ma non le è proprio mai capitato? «Mai, passioni diverse, interessi diversi, penso proprio che non sia possibile». Eppure l'amore... «Ma non è questione di amori. È una questione di argomentazioni, di visioni della vita, di valori.

Tutto un modo di vivere differente. A me sinceramente non è mai capitato di innamorarmi di uno di sinistra, neanche da giovanissima». Stesso partito quindi, altrimenti la coppia scoppia? «Per quella che è la mia filosofia la coppia deve cercare di vivere il più possibile condividendo. Io, ad esempio con Vendola, cosa potrei condividere?». Eppure lo citava come miglior leader per il centrosinistra. «Sarebbe un buon leader, non un buon marito». Non pensa quindi che i sentimenti possano avere la meglio sulle divisioni? «Va bene che, secondo il proverbio, l'amore non è bello se non è litigarello, ma sul riconoscimento delle coppie gay o sulla sacralità della vita parliamo di una vera e propria spaccatura che si verrebbe a creare fra moglie e marito. Oppure pensiamo a temi scottanti come decidere se mandare o no un figlio alla scuola cattolica.

Insomma la convivenza è un po' difficile, almeno per una che ha un carattere come il mio». In effetti, passionale, combattiva e dominatrice com'è, Daniela Santanchè difficilmente potrebbe adattarsi a un ménage bipartisan, neanche con un fascinoso Bertinotti o con un Veltroni. Ma è tutto il panorama pubblico e politico che latita di coppie «miste». Spicca l'eccezione composta dall'attrice Sabrina Ferilli, nota sostenitrice del Pd, e il manager Flavio Cattaneo, purissimo centrodestra, che da direttore generale della Rai fece sospendere il programma satirico di Sabina Guzzanti «Raiot». Un certo clamore l'hanno suscitato anche le nozze, tre anni fa, dell'onorevole Carolina Lussana, della Lega Nord, con il centrista Giuseppe Galati, peraltro poi passato dall'Udc al Pdl. Non solo avversario o quasi quindi, ma per giunta calabrese. Ma se la politica divide, la geografia evidentemente unisce gli opposti. Perché molti sono i leader, a cominciare proprio dal senatur Umberto Bossi, che hanno impalmato donne del Sud. E pazienza se la base del Carroccio storce il naso.

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