HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Perche' la Chiesa sostiene il Governo del Bunga Bunga
Perche' la Chiesa sostiene il Governo del Bunga Bunga
Il silenzio dei media, come sempre, accompagna le manovre politiche del Vaticano anche in questa crisi, il disperato tentativo da parte delle gerarchie di salvare il berlusconi-smo
Domenica 26 Dicembre 2010
di la Repubblica
in Primo piano

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

Non è solo omertà e antica consuetudine a non criticare la Chiesa, a destra e ormai a sinistra. Si tratta spesso di dimenticanza. Il peso della Chiesa, nella vita quotidiana, si è tal­mente ridotto da far pensare che il Vati­cano non giochi più un ruolo politico im­portante nelle scelte del Paese.

Ma purtroppo non è così. A una crescente insignificanza del messaggio morale della Chiesa nella società corri­sponde una crescita esponenziale del­l'attività lobbistica nei palazzi del pote­re. I vescovi sono stati decisivi nel dare l'ultima spallata al governo Prodi nel 2008 e ora vogliono esserlo nel mante­nere in vita l'agonizzante berlusconi-smo. A dispetto perfino degli umori della base, rispecchiati dalle critiche rivolte a Berlusconi dalla stampa cat­tolica, critiche feroci accompagnate dal disgusto per gli scandali personali e sessuali del premier. Ma il fatto che Berlusconi non incarni le virtù del buon cristiano non conta per il cardi­nal Bertone e compagnia. Non quanto gli affari veri, concreti. In anni di tagli lineari, l'unica curva concessa da Tre­motìi riguarda gli interessi della Chie­sa. Si tagliano i fondi alla scuola pub­blica, ma non le sovvenzioni, peraltro incostituzionali, alle private.

La propaganda berlusconiana non lascia passare giorno senza scagliarsi contro gli sprechi, le troppe assunzioni di insegnanti, i troppi stipendi pubblici che si mangiano tutte le risorse per l'istruzione. Nessuno ricorda a Berlu­sconi, Tremonti, Gelmini e ai sottostan­ti direttori del Giornale e di Libero che il più grande spreco della scuola pubblica negli ultimi vent'anni è stata l'assunzio­ne di massa di ventimila insegnanti di una materia facoltativa, la religione cat­tolica. Ovviamente realizzata sotto il governo Berlusconi.

Che cosa pretende allora la Chiesa dal vecchio berlusconismo al tramonto? Altri favori, altri privilegi, fino a che du­ra. La firma su questo o quel decreto, su questa o quella esenzione fiscale, privi­legio, regalia di Stato. Non importa se durante una pausa del bunga bunga. Per ottenere questo la Chiesa è disposta a passare sopra scandali e bestemmie, è pronta a fare pressioni inaudite sui cat­tolici in Parlamento e a organizzare ce­ne a casa Vespa per progettare l'ingres­so dell'Udc nella maggioranza.

Perfino per un anticlericale si tratta di uno spettacolo desolante e quasi sor­prendente. Alla fine, di un cultura catto­lica più nobile e lungimirante avremmo bisogno anche noi mangiapreti.

[articolo di Curzio Maltese, da "Il Venerdì" de La Repubblica 24 dicembre 2010]

Questo articolo ha ricevuto 209 visite.



Articoli correlati...

Sicilia, minaccia con una forbice e caccia di casa il figlio perché omosessuale Primo piano
Giovedì 24 Maggio 2012
Sicilia, minaccia con una forbice e caccia di casa il figlio perché omosessuale
A rendere nota la vicenda è stata l’Associazione GayLib, che ha raccolto un appello lanciato via web dal giovane, che ha raccontato come il padre abbia cominciato a insultarlo
di La redazione di Gaynews
Consiglio Lombardia boccia censura contro dichiarazioni di Romano La Russa Primo piano
Martedì 17 Aprile 2012
Consiglio Lombardia boccia censura contro dichiarazioni di Romano La Russa
La Regione Lombardia ha respinto con 39 no e 28 sì una mozione di censura nei confronti dell'assessore alla Sicurezza Romano La Russa. Aveva detto che gli omosessuali vanno curati
di TMNews
Mr Gay World: le minacce di morte al concorso di bellezza omosessuale Mondo
Lunedì 09 Aprile 2012
Mr Gay World: le minacce di morte al concorso di bellezza omosessuale
Il rappresentante dello Zimbawe è stato costretto a ritirarsi dopo le minacce di morte ricevute dalla sua famiglia. Il concorso era in svolgimento a Johannesburg
di Giornalettismo
Antonio Di Pietro censura Cimadoro: 'Parole stupide, mi scuso con i gay' Primo piano
Sabato 07 Aprile 2012
Antonio Di Pietro censura Cimadoro: 'Parole stupide, mi scuso con i gay'
Grillini: "Squallide dichiarazioni di Cimadoro su omosessualità". Cimadoro ha definito i gay “culattoni” e ha aggiunto di essere contento di “essere normale”
di La redazione di Gaynews



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI