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| Spresiano: la giunta fa la guerra ai viados |
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| Tre clandestini espulsi in pochi giorni: nuova crociata del sindaco Riccardo Missiato (foto) dopo quella contro i gay sul Piave |
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| Martedì 21 Dicembre 2010 |
| di La Tribuna di Treviso |
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SPRESIANO - Dopo la crociata contro i gay sul Piave, ora il sindaco di Spresiano Riccardo Missiato dichiara «guerra» ai viados. «Invito i cittadini a segnalare i personaggi e movimenti sospetti - spiega - con i controlli incrociati dell’anagrafe e le segnalazioni ai carabinieri riusciamo ad intervenire». Già tre i viados scoperti ed espulsi in quanto extracomunitari clandestini.
L’ordinanza anti-prostitute emanata da tutti i Comuni affacciati su Terraglio e Pontebbana a qualche risultato ha portato. La presenza di lucciole è diminuita, ma contestualmente è aumentato il fenomeno della prostituzione in appartamento. Spresiano poi sembra essere particolarmente ambita dai viados. I cittadini stanchi del via vai in alcuni appartamenti hanno cominciato a segnalare i casi alle forze dell’ordine. «Non vogliamo fare alcuna crociata - spiega Riccardo Missiato - ma rispondere ad un allarme lanciato dai cittadini». I controlli eccezionali hanno già portato al fermo di tre viados, poi risultati clandestini e quindi espulsi. «Quando i cittadini ci segnalano dei movimenti strani, noi andiamo a fare dei controlli incrociati con l’Anagrafe. Guardiamo l’appartamento a chi è intestato attraverso l’Ici, e lo confrontiamo con i dati di residenza e di domicilio» spiega il sindaco. Poi le segnalazioni vengono girate anche ai carabinieri. E’ in questo modo dunque che sta venendo a galla una realtà, forse già nota ma mai scoperta veramente. Molti appartamenti, in vecchie zone residenziali a basso costo, vengono subaffittati a viados che «lavorano» al loro interno o ci vivono dopo aver trascorso la nottata sulla Pontebban.
«Non possiamo certo fermarli perché sono viados - prosegue Missiato - ma i cittadini si accorgono di loro quando li vedono camminare la mattina per andare a fare la spesa, o andare a prendere l’autobus. A quel punto facciamo un controllo, e se l’affitto della casa non è regolare evidentemente lo è perché all’interno si fa qualcosa di illegale o perché hanno qualcosa da nascondere». Ad attirare l’attenzione dell’amministrazione e delle forze dell’ordine per il momento è via Lazzari, vicino alla stazione. E’ lì, in alcuni appartamenti, che si concentrerebbe l’attività dei viados. Segnalazioni arrivano anche da altre zone del territorio, ma si tratta di casi isolati. Si tratta principalmente di viados che lavorano sulla strada, ma anche di trans che ricevono su appuntamento con annunci su internet. Il Comune si sta preoccupando di tutelare la tranquillità dei residenti e anche di continuare la lotta alla prostituzione: l’ordinanza da sola infatti non può bastare, visto che l’attività delle lucciole dalla strada si è spostata da qualche tempo negli appartamenti. Questo articolo ha ricevuto 235 visite.
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