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| Usa: vandali ad Harvard pisciano su 40 libri a tematica LGBT |
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| L'atto vandalico è accaduto nella biblioteca della prestigiosa e celebre università americana |
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| Martedì 14 Dicembre 2010 |
| di Giornalettismo |
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Non si trattasse di una vicende inquietante che nasconde un evidente tratto di omofobia, potremmo anche scherzarci su e pensare che, in fondo, anche in questo caso vale quel vecchio adagio che vuole che “Tutto il mondo è paese”. Se in Italia si assaltano le librerie e si strappano i libri di Bruno Vespa, così facendogli un bel po’ di pubblicità gratuita, oltre ha farlo indossare i panni della vittima sotto tiro dei soliti “facinorosi antidemocratici che non rispettano la libertà di opinione” (ci è capitato di leggere anche questo), in America, in una delle più prestigiose università del mondo, i libri contenenti tematiche sull’omosessualità e quelle pubblicate da autori dichiaratamente gay, sono stati fatti oggetto di un attacco vandalico e chiaramente anti-omosessuale. A riprova che pure in un paese che si definisce fieramente tollerante come gli Stati Uniti, l’odio omofobo e l’intolleranza sono una gramigna tutt’altro ancora da estirpare.
All’Università di Harvard, La polizia sta investigando su un atto di grave vandalismo che a visto come vittime circa 40 libri su tematiche lesbiche e gay. L’increscioso episodio è avvenuto nella biblioteca della celebre università nordamericana. Il reato, sì perché da quelle parti questo genere di “provocazioni” sono perseguite dalla legge, è “incitamento all’odio”. Il personale di sicurezza della Lamont Library ha dichiarato in una relazione depositata presso la polizia del campus venerdì, che sconosciuti hanno versato urina sui libri lo scorso 24 novembre. Una bottiglia vuota è stato trovato nelle vicinanze. Un atto chiaramente premeditato, quindi.
Un portavoce della polizia ha fatto inoltre sapere al Crimson, il giornale degli studenti del campus, che tutti i libri “innaffiati” trattavano di tematiche relative a lesbiche, gay e questioni di matrimonio tra persone dello stesso sesso. Il portavoce della biblioteca, Beth Brainard dice che si è aspettato tutto questo tempo prima di denunciare l’episodio perché il personale ha voluto valutare bene quale fosse il valore dei libri. La Brainard dice che avevano un valore di diverse migliaia di dollari e che dovranno essere tutti buttati e poi nuovamente acquistati dall’Università. La Harvard University, a Cambridge, nel Massachusetts, è un’università privata di grande notorietà ed è il più antico ateneo degli Usa. Fa parte della Ivy League, associazione privata fra le otto università più antiche degli Stati Uniti. Nella classifica accademica delle università mondiali, Harvard detiene attualmente il primo posto dal 2004. Marco Chan, co-presidente del Harvard College Queer Students, ha definito l’accaduto “sconcertante”. Questo articolo ha ricevuto 293 visite.
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