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| Broadway night, serata «musical» per i diritti dei gay |
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| Un omaggio alla tradizione americana dei musical. E una testimonianza di vicinanza alla comunità lesbo, gay e trans di Roma. In sala anche la Polverini e David H. Thorne (foto) |
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| Lunedì 13 Dicembre 2010 |
| di Corriere della Sera - Roma |
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Un omaggio alla tradizione americana dei musical. E una testimonianza di vicinanza alla comunità lesbo, gay e trans che ha Roma è stata nell'ultimo anno sempre più frequentemente oggetto di episodi di violenza, discriminazione e intimidazione. È questo il senso di «Broadway night», allegro concerto offerto ieri sera al Nuovo Teatro Colosseo, in via Capo D'Africa (la parallela della cosiddetta «gay street»), dall'ambasciatore statunitense David H. Thorne, il diplomatico testimonial della nuova campagna pubblicitaria televisiva di Gay Help Line, il call center gratuito per consulenze legali, mediche e psicologiche. Una serata dedicata ai diritti degli omosessuali e contro ogni discriminazione.
Lo spettacolo, ingresso libero, è stato patrocinato da Regione, Provincia e Comune. E ha richiamato non solo rappresentanti della comunità gay, lesbo e trans, ma anche numerosi appassionati di musica. Perché sul palco si sono esibiti con un programma durato oltre due ore due personaggi molto affermati: il cantante, ballerino, regista e coreografo Michael Parks Masterson (impegnato in numerose attività sociali e autore di performance artistiche anche in Iraq) e il pianista John Ferguson, creatore fra l'altro della American Voices Foundation, per promuovere la tradizione musicale a stelle e strisce nei Paesi dove è poco conosciuta. I due si sono cimentati in un repertorio divertente e vario, che hanno avuto uno dei momenti più intensi nell'interpretazione al solo pianoforte di tre brani tratti dal capolavoro «The Songbook» di George Gershwin: «Stair way to Paradise», applauditissimo, « The man I love » e « I Got Rhythm».
Il pubblico ha poi apprezzato tantissimo la presenza scenica di Michael Parks Masterson, che sul palco ha confermato la poliedricità che lo ha reso famoso nel mondo: attore, cantante (fra l'altro capace di virtuosismi vocali senza l'aiuto dell'amplificazione), ballerino, intrattenitore, ha dialogato non solo con il pianista Ferguson, ma con il numeroso pubblico in sala (oltre trecento persone: tutto esaurito e qualche decina di persone rimaste deluse fuori per ragioni di sicurezza), strappando applusi per le canzoni e risate e sorrisi per le battute e la mimica.
Presente in sala, oltre all'ambasciatore Thorne, anche Renata Polverini, governatore della Regione Lazio, la deputata del Pd, Paola Concia, e Fabrizio Marrazzo, presidente dell'Arcigay di Roma. «Quest'anno - ha commentato l'ambasciatore Thorne - sia il presidente Obama sia il Segretario di Stato Clinton hanno voluto sottolineare il rispetto dei diritti dei gay. In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, l'Ambasciata di Roma ha deciso di collaborare con le associazioni del Gay Help Line per sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema molto importante e per aiutare i ragazzi e le ragazze omosessuali vittime di discriminazioni e atti di bullismo». Questo articolo ha ricevuto 306 visite.
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