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| I gay aggrediti da Svastichella. Appello: chiarire arma e lesioni |
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| Il 14 dicembre il perito sarà convocato dal giudice per fugare ogni dubbio su quanto accadde la notte tra il 21 e 22 agosto 2009 al Gay Village |
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| Sabato 11 Dicembre 2010 |
| di Repubblica.it |
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Una perizia per determinare il tipo di arma usata durante l'aggressione, se si trattò di un coltello o un collo di bottiglia rotto. Ma anche per verificare la gravità delle lesioni subite e l'eventuale pericolo di vita che avrebbe sofferto il giovane. A queste domande dovrà rispondere il perito che il prossimo 14 dicembre sarà convocato dalla Corte d'Appello di Roma per chiarire alcuni aspetti determinanti dell'aggressione per la quale è sotto processo Alessandro Sardelli, conosciuto a Roma come 'Svastichella'. L'uomo ha aggredito due ragazzi omosessuali la notte tra il 21 e il 22 agosto del 2009 al Gay Village all'Eur ed è stato condannato in primo grado a sette anni di carcere per tentato omicidio, lesioni gravi e porto abusivo di arma.
La decisione è arrivata a sorpresa al termine della camera di consiglio, quando le parti attendevano di conoscere se la Corte avrebbe o meno confermato la pena inflitta a Sardelli dal gup Rosalba Liso, al termine del giudizio con rito abbreviato dello scorso 13 gennaio. Lo stesso pm, applicato come pg, Elisabetta Ceniccola aveva chiesto la conferma di tale condanna. Ma oggi, il processo d'appello con i giudici presieduti da Eugenio Mauro si è concluso con un'ordinanza per stabilire la necessità di effettuare una perizia. Bisognerà quindi attendere ancora per vedere la conclusione di questo processo di secondo grado.
L'aggressione contestata avvenne nella notte tra il 21 e il 22 agosto dello scorso anno al 'Gay Village'. Secondo l'accusa, 'Svastichellà aggredì la coppia ferendo gravemente al torace Dino, 32 anni, e colpendo alla testa Giuseppe. La perizia riguarderà appunto le lesioni subite da Dino che rimase ricoverato in ospedale per alcune settimane. Soddisfazione per la decisione dei giudici d'appello è stata espressa dall'avvocato del Comune, Enrico Maggiore, e dal legale dell'Arcigay Roma e dei due giovani aggrediti, Daniele Stoppello. "Non abbiamo dubbi sulla tipologia di arma usata - ha detto Stoppello - Era sicuramente un coltello. Così per quanto riguarda la gravità delle lesioni, come attestano i referti medici e l'intervento a cui Dino è stato sottoposto. La perizia non potrà far altro che confermare entrambe queste circostanze". "La decisione della corte di disporre una tale perizia - ha aggiunto l'avvocato Maggiore - dimostra che non esistono dubbi sull'identità dell'autore dell'aggressione, ma si vuole solo verificare la gravità delle ferite riportate dal giovane colpito". Questo articolo ha ricevuto 239 visite.
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