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| Il governatore della Puglia Nichi Vendola potrebbe essere l'Obama italiano? |
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| La prossima settimana il Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi si troverà fronteggiare il voto di fiducia in parlamento. Di Rosie Goldsmith (BBC News) |
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| Sabato 11 Dicembre 2010 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Primo piano |
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Se il risultato aprisse la via alle elezioni, potrebbe essere Nichi Vendola l’uomo della sfida? Ciò che mi colpisce, guardando Nichi Vendola parlare di fronte a migliaia di sostenitori, è che lui e Silvio Berlusconi sono un po’ simili. Entrambi sono oratori carismatici con forti personalità. Sono le rock star della politica italiana. Ed entrambi sono bassi. Ma è tutto. Per il resto, sono all’opposto.
Vendola, di sinistra, apertamente gay, governatore della regione meridionale della Puglia, sta conducendo la sua campagna per diventare primo ministro. Laddove invece Berlusconi, l’uomo che ha dominato la politica italiana per 15 anni, sta lottando per continuare ad esserlo.
Berlusconi è solito essere ammirato per la sua energia, per il suo ottimismo e per il senso degli affari. Anche le sue gaffe sono state tollerate. Ora non più. Molti ritengono che il primo ministro si rivolgesse a Vendola quando aveva scherzato in televisione affermando: ”E’ meglio amare le belle donne che essere gay.” Vendola aveva reagito immediatamente con un video registrato su YOU TUBE. “Il tempo degli scherzi è finito. Le tue barzellette non divertono più un paese che è esausto, impoverito, impaurito, insicuro e abbandonato.”
L’OBAMA D’ITALIA? Vendola che risiede a Bari, il capoluogo della regione Puglia, sta facendo instancabilmente propaganda attraverso Internet. “Se Berlusconi controlla i media, noi usiamo il web”, spiega lo staff di Vendola. I sondaggi suggeriscono che è il candidato preferito fra gli elettori di centro-sinistra e le elezioni potrebbero già esserci la prossima primavera, due anni prima della naturale scadenza della legislatura.
Vendola nutre ambizioni per subentrare come leader della nazione?
“Assolutamente si”, mi dice senza esitazione. “Devo combattere questa battaglia. Questa battaglia potrebbe non essere esattamente ciò che ho scelto per la mia vita, tuttavia a volte non abbiamo scelta, a volte è già scritto per noi.”
Parla con la “zeppola”, gioca costantemente con il suo telefono cellulare ed è sempre circondato dal suo staff e dalla sicurezza. Come ex-attivista della lotta alla mafia, ha bisogno della protezione speciale. Alcuni dei suoi sostenitori hanno paragonato Vendola al presidente americano Obama e sperano che sia portato al potere con una simile onda fatta di speranza e di sostegno.
Comunque, rifiuta il confronto: “non siamo paragonabili. Lui è l’uomo più potente del mondo e io sono il governatore della Puglia, una regione con 4 milioni di abitanti.” Ovviamente mi fa molto piacere e ne sono lusingato, ma ho il senso della misura”.
SCHEMI RADICALI Il 52enne è stato politicamente attivo da quando aveva 14 anni, quando si è unito alla Federazione dei Giovani Comunisti. Ha studiato letteratura all’università dove ha cominciato a scrivere poesia. E’ anche un cattolico devoto e non ha problemi ad associare la fede con la sua sessualità.
“Il cattolicesimo è come la mia omosessualità, come il mio credo politico” dichiara, “tutte queste cose sono parte della mia identità”. E’ diventato membro del parlamento nel 1992 ed è governatore della Puglia dal 2005. Questa regione povera, principalmente basata sull’agricoltura, è stata guidata dalla destra fino alla vittoria di Vendola. Nel 2009 è diventato il leader del nuovo partito Sinistra Ecologia Libertà essendo stato precedentemente membro del partito di Rifondazione Comunista.
Vendola sta avanzando nei sondaggi, favorito dalle divisioni del principale partito di opposizione, il Partito Democratico.
Ha avuto rilievo nei titolo nazionali grazie alle politiche radicali intraprese in Puglia per sostenere l’energia verde, i giovani, le donne, gli immigrati, le piccole imprese e i festival d’arte. Tuttavia, è stato criticato per la maniera in cui ha gestito la spesa sanitaria che è in deficit e per la sua opposizione alla privatizzazione del servizio idrico.
Vendola getta la responsabilità della spesa sanitaria sul sistema stesso, ciò significa che la Puglia sta ancora pagando per la sanità di molti pugliesi che si sono trasferiti in altre parti d’Italia senza considerare da quanto tempo.
Il suo oppositore locale, Rocco Palese, lo accusa di “provare a trasformare la Puglia e di farla diventare come Cuba o l’Unione Sovietica di Breznev”.
SPIRITO CRITICO Palese è il leader in Puglia del partito di Berlusconi, il PDL. "Vendola usa una tecnica particolare nei suoi discorsi e nella sua politica", afferma. "Usa le emozioni. Parla d’amore, dei poveri, dei disoccupati, del valore del lavoro". "E poi non fa niente e incolpa il governo centrale quando le cose vanno male. Come per la vicenda del servizio sanitario", dichiara.
Allora come spiega la popolarità di Vendola nella regione?
“Parla di una Puglia immaginaria e gioca sulle speranze e sui sogni della gente. E’ come un pifferaio magico che guida le persone verso qualcosa che non esiste.”
Rocco Palese afferma che se Nichi Vendola vincesse le elezioni nazionali “sarebbe una sventura per l’Italia”. “Vendola è un eccellente filosofo ma non è capace di gestire nemmeno un condominio”, dice.
Vendola respinge le accuse dei critici secondo le quali ancora sostiene la sinistra estrema.
“Non mi definisco più un comunista”, dice. “Il Comunismo è stata una domanda meravigliosa ma è stata anche una risposta terribile. E’ stato un grande sogno e un orribile incubo”.
“Mi piacerebbe tenere vivi il sogno e la domanda” aggiunge, “tuttavia non tollero l’incubo. Un'ideologia che ha prodotto i gulag deve essere messa in discussione con una significativa quantità di spirito critico”.
“Sono diverso” afferma. “Posso dirlo perché sono una persona autentica che non ama il potere. Ciò che è importante per me è non perdere il consenso dell’elettorato. Oggi abbiamo una globalizzazione di interessi oligarchici e finanziari, tuttavia nessuna globalizzazione di diritti umani e sociali. Dobbiamo combattere per una globalizzazione delle persone”.
*Articolo pubblicato su BBC News il 9 dicembre 2010. Traduzione di Michela Onofri (Linkontro.info) Questo articolo ha ricevuto 202 visite.
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