HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Pesaro: coppie di fatto, diritti totali
Pesaro: coppie di fatto, diritti totali
Gay o etero, “rivoluzionario” il documento presentato dal segretario Pd alla Commissione affari istituzionali
Domenica 05 Dicembre 2010
di Il Messaggero
in Primo piano

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

Pesaro - Le nuove coppie di fatto pesaresi, che siano gay o eterosessuali, potranno, dopo una semplice registrazione all’anagrafe, accedere ai servizi per la casa, sanità servizi sociali, sport, giovani e servizi educativi. E’ un documento pesante e rivoluzionario, quello presentato dal segretario comunale del Pd Daniele Vimini nell’ultima Commissione Affari Istituzionali. Un dispositivo nuovo, che ha preso spunto dalla mozione depositata dai grillini e dall’Idv, con un elemento aggiuntivo: l’inserimento del Dpr ’89, che riconosce anche a Pesaro i vincoli affettivi diversi dal matrimonio e senza distinzione di sesso.

Una mozione-bis che apre la strada al concetto di “famiglia anagrafica”, alla quale saranno garantiti diritti importanti. La premessa è contenuta in un passaggio nel quale si punta a valorizzare la nuova famiglia anagrafica anche “attraverso interventi di tipo economico”. Poi si elencano le materie di intervento: casa, sanità, servizi sociali, giovani, sport e tempo libero, servizi educativi. Settori strategici della gestione comunale che, attraverso una successiva definizione, dovrebbero dare la possibilità alle coppie di fatto di accedere alle graduatorie per le abitazioni, alle agevolazioni per le giovani coppie, per l’assistenza sociale e sanitaria. E non è escluso che le famiglie anagrafiche possano usufruire delle esenzioni per l’accesso agli asili.

Il Pd si dichiara compatto su questa proposta: il presidente di commissione Carlo Rossi, che qualche settimana fa aveva proposto di aprire il registro solo alle coppie gay, si è ora allineato sulla posizione degli altri democrat, per arrivare ad una soluzione condivisa. Il gruppo forte di maggioranza vuole, però, evitare che passi il messaggio di una discriminazione alla tradizionale famiglia giuridica, sulla quale ha più volte battuto il Pdl. Proprio Cascino e soci, durante l’ultima commissione, secondo quanto fanno sapere i ben informati, avrebbero avanzato critiche a questa mozione. E non c’è da stupirsi, visto che negli ultimi tempi il Pdl ha parlato del registro come di un guazzabuglio legislativo, che non può colmare una lacuna normativa.

Ma proprio su questo punto, il dispositivo, tra gli altri aspetti, chiede al parlamento di intervenire sulla materia. Pare, invece, che i grillini siano d’accordo a condividere un documento, che ha un percorso già tracciato: un passaggio per il controllo tecnico del direttore generale Ragnetti e del dirigente dell’Anagrafe Gabellini. Poi l’ultimo confronto politico in commissione per arrivare, entro la fine dell’anno, in consiglio comunale. L’eventuale approvazione della mozione, sarà seguita da un’apposita delibera, che specificherà e renderà esecutivi i diritti e i servizi ai quali potranno accedere le coppie di fatto.

Questo articolo ha ricevuto 304 visite.



Articoli correlati...

Ue, Parlamento chiede riconoscimento coppie di fatto e matrimoni gay Mondo
Giovedì 24 Maggio 2012
Ue, Parlamento chiede riconoscimento coppie di fatto e matrimoni gay
Il Parlamento Europeo ha votato questa mattina una storica Risoluzione contro l’omofobia in Europa. Il testo è stato approvato con 430 voti a favore, 105 contrari e 59 astensioni
di La redazione di Gaynews
Sicilia, minaccia con una forbice e caccia di casa il figlio perché omosessuale Primo piano
Giovedì 24 Maggio 2012
Sicilia, minaccia con una forbice e caccia di casa il figlio perché omosessuale
A rendere nota la vicenda è stata l’Associazione GayLib, che ha raccolto un appello lanciato via web dal giovane, che ha raccontato come il padre abbia cominciato a insultarlo
di La redazione di Gaynews
Uganda, Nantale rischia la morte perché omosessuale. Ora è reclusa in Svezia Mondo
Giovedì 24 Maggio 2012
Uganda, Nantale rischia la morte perché omosessuale. Ora è reclusa in Svezia
Attualmente la donna, fuggita sei anni fa dal suo paese, si trova reclusa in Svezia e ora rischia di essere rimandata nel suo paese, dove i gay rischiano 14 anni di carcere
di Repubblica.it
Il ministro Fornero ed i gay: no a matrimoni, ma tutela dei diritti dei singoli Primo piano
Lunedì 21 Maggio 2012
Il ministro Fornero ed i gay: no a matrimoni, ma tutela dei diritti dei singoli
«Senza queste risposte, si acuirebbe un altro fattore di instabilità sociale, oltre a quelli di carattere economico resi più acuti dalla crisi in atto»
di Il Messaggero



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI