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| Pesaro: coppie di fatto, diritti totali |
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| Gay o etero, “rivoluzionario” il documento presentato dal segretario Pd alla Commissione affari istituzionali |
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| Domenica 05 Dicembre 2010 |
| di Il Messaggero |
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Pesaro - Le nuove coppie di fatto pesaresi, che siano gay o eterosessuali, potranno, dopo una semplice registrazione all’anagrafe, accedere ai servizi per la casa, sanità servizi sociali, sport, giovani e servizi educativi. E’ un documento pesante e rivoluzionario, quello presentato dal segretario comunale del Pd Daniele Vimini nell’ultima Commissione Affari Istituzionali. Un dispositivo nuovo, che ha preso spunto dalla mozione depositata dai grillini e dall’Idv, con un elemento aggiuntivo: l’inserimento del Dpr ’89, che riconosce anche a Pesaro i vincoli affettivi diversi dal matrimonio e senza distinzione di sesso.
Una mozione-bis che apre la strada al concetto di “famiglia anagrafica”, alla quale saranno garantiti diritti importanti. La premessa è contenuta in un passaggio nel quale si punta a valorizzare la nuova famiglia anagrafica anche “attraverso interventi di tipo economico”. Poi si elencano le materie di intervento: casa, sanità, servizi sociali, giovani, sport e tempo libero, servizi educativi. Settori strategici della gestione comunale che, attraverso una successiva definizione, dovrebbero dare la possibilità alle coppie di fatto di accedere alle graduatorie per le abitazioni, alle agevolazioni per le giovani coppie, per l’assistenza sociale e sanitaria. E non è escluso che le famiglie anagrafiche possano usufruire delle esenzioni per l’accesso agli asili.
Il Pd si dichiara compatto su questa proposta: il presidente di commissione Carlo Rossi, che qualche settimana fa aveva proposto di aprire il registro solo alle coppie gay, si è ora allineato sulla posizione degli altri democrat, per arrivare ad una soluzione condivisa. Il gruppo forte di maggioranza vuole, però, evitare che passi il messaggio di una discriminazione alla tradizionale famiglia giuridica, sulla quale ha più volte battuto il Pdl. Proprio Cascino e soci, durante l’ultima commissione, secondo quanto fanno sapere i ben informati, avrebbero avanzato critiche a questa mozione. E non c’è da stupirsi, visto che negli ultimi tempi il Pdl ha parlato del registro come di un guazzabuglio legislativo, che non può colmare una lacuna normativa.
Ma proprio su questo punto, il dispositivo, tra gli altri aspetti, chiede al parlamento di intervenire sulla materia. Pare, invece, che i grillini siano d’accordo a condividere un documento, che ha un percorso già tracciato: un passaggio per il controllo tecnico del direttore generale Ragnetti e del dirigente dell’Anagrafe Gabellini. Poi l’ultimo confronto politico in commissione per arrivare, entro la fine dell’anno, in consiglio comunale. L’eventuale approvazione della mozione, sarà seguita da un’apposita delibera, che specificherà e renderà esecutivi i diritti e i servizi ai quali potranno accedere le coppie di fatto. Questo articolo ha ricevuto 304 visite.
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