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| Ancona: furto di gioielli, punito il finto stilista gay |
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| Due anni e sei mesi a Elix Lazzari. Ha rubato in una nota gioielleria della città un bracciale e un anello con diamanti |
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| Mercoledì 17 Novembre 2010 |
| di Corriere Adriatico |
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Ancona - Le sue movenze effemminate hanno beffato gioiellieri di mezza Italia. Anche da Pettinato aveva calzato sui modi gentili ostentando con garbo la sua omossessualità per abbattere la barriera di diffidenza dall'altra parte del bancone. Quando, dopo il colpo da 50 mila euro in pieno centro, la polizia è andata a prelevarlo a Chieti dov'era a cena con la sorella, Elix Lazzari aveva lasciato fuori del ristorante la raffinatezza un po' studiata di vero gay e finto stilista, e stava aggredendo un piatto di spaghetti.
E a un anno di distanza deve essergli rimasta ben più indigesta la condanna a due anni e sei mesi di reclusione che ieri gli ha inflitto al termine del processo con rito abbreviato il giudice monocratico Lorenzo Falco, accogliendo la richiesta del Pm Paolo Gubinelli. E non tornerà libero Lazzari, 39 enne di origini Rom, che nel settembre 2009 seguendo un cliché consolidato, era entrato da Pettinato, in corso Garibaldi, dicendo di voler fare un regalo al compagno. Aveva anche raccontato di aver trovato l'amore ad Ancona, dove ha rischiato di fare il colpo dell'anno, portandosi via un bracciale e un anello con diamanti per un valore di cinquantamila euro. Era rimasto per un'ora nella gioielleria, dentro c'era anche un complice. S'era fermato a guardare con interesse la vetrina e aveva chiesto due orecchini con brillanti dicendo che erano per il fidanzato.
Intanto per carpire sempre più la fiducia aveva raccontato di fare lo stilista a Milano. Voleva che gli mettessero da parte gli orecchini, poi sarebbe ripassato per ritirarli. Era tornato alla carica indicando, sempre in vetrina, il brillante più grosso incastonato in un anello in oro bianco, pietra pura e un braccialetto da dieci carati con cinquanta brillanti del valore di 29 mila euro. Quello era per la madre, aveva chiesto di pagare un acconto. Poi era sembrato intenzionato ad andarsene, ma era un finta. Aveva aspettato che entrasse gente e inventato che doveva fare un pensiero anche a una signora che conosceva. Qualcosa per la casa, una cornice, pagando 150 euro.
Infine il colpo di mano, aiutato dalla ressa di clienti che nel frattempo avevano riempito il negozio. Il bracciale e l'anello custoditi nelle buste erano stati appoggiati sul bancone prima di essere chiusi nel cassetto interno. Un attimo di distrazione mentre Lazzari continuava a parlare e chiedere cose, et voilà, lui era scomparso. Solo un'oretta dopo i titolari si erano accorti che erano spariti pure i due gioielli. Questo articolo ha ricevuto 320 visite.
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