HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Pistoia: legittime le coppie di fatto e gay
Pistoia: legittime le coppie di fatto e gay
I risultati dello studio commissionato dall’istituto Sant’Anna tra i pistoiesi
Domenica 14 Novembre 2010
di Il Tirreno
in Primo piano

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

PISTOIA - Credono nel matrimonio, ma sono anche pronti a riconoscere piena legittimità alla coppie di fatto e anche a quelle gay. Questo il ritratto dei pistoiesi che scaturisce dallo studio sulla “Famiglia di oggi” condotto dal professor Marco Breschi per conto del centro famiglia Sant’Anna.

Dai dati contenuti nelle oltre 130 pagine della ricerca statistica curata da Breschi, che ha intervistato nel giugno dello scorso anno un campione di mille persone, si ricava un ritratto particolare delle idee dei pistoiesi circa matrimonio, convivenza e unioni civili.

Per essere una famiglia. Non c’è più un modello familiare di riferimento, bensì una pluralità di modi di intendere la famiglia. Più della metà dei pistoiesi risponde che per essere una famiglia bastano due persone che vivono insieme e si vogliono bene. Il matrimonio quindi, civile o religioso, non è più una condizione necessaria. La ricerca evidenzia inoltre come il fattore che fa davvero la differenza sul significato di famiglia è l’adesione a valori religiosi: per chi frequenta assiduamente le funzioni religiose infatti “occorre sposarsi in chiesa” per considerarsi una famiglia. Il 78% di chi si professa non praticante invece sostiene che basta volersi bene e vivere sotto lo stesso tetto.

Perché un matrimonio riesca. La fedeltà reciproca è l’aspetto a cui i pistoiesi riconoscono maggiore importanza per il buon funzionamento del matrimonio. Al secondo gradino del podio c’è la capacità di discutere i problemi di ciascuno. Al terzo posto invece troviamo l’intesa sessuale.

Ciò che più colpisce della statistica è come alcuni di questi valori cambino in relazione al passare del tempo nella considerazione di uomini e donne: per il 93% dei pistoiesi tra i 18 e i 24 anni la fedeltà è l’elemento più importante. Valore che però diminuisce con il passare del tempo fino a raggiungere il 74% nella fascia d’età 55-64. Da qui in poi c’è un nuovo aumento: l’86% degli over 75 ritiene la fedeltà l’aspetto più importante.

Passiamo alle pistoiesi. Per il 39% delle ragazze tra 18 e 24 anni è “avere figli” l’aspetto più importante per un buon matrimonio. Con l’invecchiamento tale aspetto acquista sempre più importanza: tra 65 e 74 anni infatti “avere figli” è l’aspetto più importante per il 73% delle intervistate.

Per un buon matrimonio è necessario avere le stesse opinioni politiche? Solo il 6,9% degli uomini e il 10,3% delle donne lo crede. Curioso notare però come più si invecchi più tale aspetto diventi decisivo per una buona unione: la percentuale infatti sale al 19,6% tra le donne over 75 e al 12,7% tra gli uomini nella fascia d’età 65-74 anni.

Coppie di fatto. Il 31% degli intervistati è favorevole a una legge che riconosca gli stessi diritti del matrimonio a chi convive stabilmente, precisando però che i partner devono essere di sesso opposto. Il 40,2% però accetterebbe una legge simile anche se riferita a partner dello stesso sesso. Un pistoiese su tre invece è contrario o non risponde.

Convivenze. Per il 75% dei pistoiesi il matrimonio è un’istituzione ancora valida. Se a questo aggiungiamo che nel registro delle “coppie di fatto” istituito dal Comune nel 2005 le convivenze registrate sono una decina, per i pistoiesi le convivenze dovrebbero essere un fatto marginale.

Così però non è. Al momento dell’indagine (giugno 2009) un pistoiese su 20 convive. Tra i 25enni uno ogni cinque ha convissuto almeno una volta e tale proporzione è pari a quasi uno su tre fra i trentenni.

Nel volgere di una sola generazione il fenomeno della convivenza è più che triplicato. Tra i giovani è un’esperienza che, con poche eccezioni, precede il matrimonio. Tra gli attuali cinquantenni invece, la convivenza, più delle volte, segue la rottura del matrimonio.

Questo articolo ha ricevuto 443 visite.



Articoli correlati...

Sicilia, minaccia con una forbice e caccia di casa il figlio perché omosessuale Primo piano
Giovedì 24 Maggio 2012
Sicilia, minaccia con una forbice e caccia di casa il figlio perché omosessuale
A rendere nota la vicenda è stata l’Associazione GayLib, che ha raccolto un appello lanciato via web dal giovane, che ha raccontato come il padre abbia cominciato a insultarlo
di La redazione di Gaynews
Il ministro Fornero ed i gay: no a matrimoni, ma tutela dei diritti dei singoli Primo piano
Lunedì 21 Maggio 2012
Il ministro Fornero ed i gay: no a matrimoni, ma tutela dei diritti dei singoli
«Senza queste risposte, si acuirebbe un altro fattore di instabilità sociale, oltre a quelli di carattere economico resi più acuti dalla crisi in atto»
di Il Messaggero
Fano: il sindaco contro i matrimoni gay. Divampa tra i partiti la polemica Opinioni
Domenica 20 Maggio 2012
Fano: il sindaco contro i matrimoni gay. Divampa tra i partiti la polemica
"I matrimoni tra persone dello stesso sesso sono un eccesso e mettono in discussione il ruolo della famiglia". Non è passata inosservata la dichiarazione di Stefano Aguzzi
di Quotidiano.net
Il debutto delle coppie gay nel nuovo welfare Ikea. Permessi ed incentivi Vita di coppia
Venerdì 18 Maggio 2012
Il debutto delle coppie gay nel nuovo welfare Ikea. Permessi ed incentivi
Permessi, incentivi e tutela sanitaria al partner. L'iniziativa per la giornata della lotta contro l'omofobia. Una campagna Ikea a favore delle famiglie gay
di Corriere.it



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI