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| Usa: i soldati gay restano al bando |
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| In base all «don’t ask don’t tell» (non chiedere non dire), in vigore da 17 anni,al momento dell’arruolamento non è chiesto alla potenziale recluta il suo orientamento sessuale |
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| Sabato 13 Novembre 2010 |
| di Il Giornale |
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La Corte suprema degli Stati Uniti ha respinto la richiesta di rimuovere la «don’t ask don’t tell», norma che vieta al Pentagono di arruolare nelle forze armate una persona dichiaratamente omosessuale. In base all «don’t ask don’t tell» (non chiedere non dire), in vigore da 17 anni,al momento dell’arruolamento non è chiesto alla potenziale recluta il suo orientamento sessuale. Da mesi è in corso negli Stati Uniti un contenzioso sulla rimozione del divieto. Un giudice della California si era recentemente espresso per l’incostituzionalità della norma, ma una Corte Superiore della California aveva accolto un appello presentato dall’Amministrazione Obama in cuisi chiede di sospendere la decisione del giudice, in attesa che sulla materia si pronunci il Congresso con una nuova legge. L’Amministrazione è favorevole alla revoca della «don’t ask don’t tell», ma preferisce che la legge sia superata con una nuova, e non per via giudiziaria. La decisione della Corte Suprema di ieri riguarda una richiesta presentata da un’associazione per la tutela dei diritti degli omosessuali, che chiedeva la sospensione della legge. La decisione della Corte consente alla Difesa di continuare a vietare a una persona apertamente omosessuale di entrare nell’esercito. Questo articolo ha ricevuto 161 visite.
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