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| Omofobia, italiani liberi ed emancipati come vogliono far credere? |
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| Continuano ad essere sempre più frequenti i casi di omofobia in Italia: donne, ragazze, ragazzi, uomini omosessuali sono vittime di abusi, violenze, umiliazioni |
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| Giovedì 11 Novembre 2010 |
| di La redazione di Gaynews |
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ROMA - Continuano ad essere sempre più frequenti i casi di omofobia in Italia: donne, ragazze, ragazzi, uomini omosessuali sono vittime di abusi, violenze, umiliazioni. La comunità europea considera il nostro paese omofobico e razzista. Cosa pensano invece le italiane e gli italiani della omosessualità? Noi giovani siamo davvero così mentalmente liberi ed emancipati come vogliamo far credere?
Cinzia, 47 anni:
“Non riesco a pensare all’omosessualità come una cosa naturale, non riesco ad accettare due donne o due uomini insieme, come una coppia normale. La cosa, devo ammettere, mi provoca anche un po’ di disgusto. Potrei andare anche a prendermi un caffè con uno di loro ma dovrei pensare che sia etero e lui non dovrebbe far trasparire la propria sessualità”.
Francesco, 52 anni:
“Trovo assolutamente sensato il fatto che non si vogliano riconoscere le coppie di fatto e che non si voglia legalizzare il matrimonio fra gay. Che senso avrebbe? La coppia è formata da una donna ed un uomo, da sempre. È innaturale questo concetto di omosessualità, non dovrebbe essere neanche pubblicizzato”.
Monya,26 anni:
“Accusare un omosessuale significa accusare un diverso. Per quanto mi riguarda non m’interessa la sessualità degli altri, etero o gay sono comunque esseri umani ed in quanto tali abbiamo il dovere di rispettare la loro natura ed i loro diritti, cosa che in Italia accade molto raramente. Conducono uno stile di vita che non lede la mia quindi non vedo perché io debba condannare la loro o limitarla, è giusto che anche loro possano sposarsi.”
Vincenzo, 16 anni:
“Per me i gay sono ragazzi normalissimi. La gente li reputa diversi perché non si capisce una sessualità diversa da quella eterosessuale invece sono esseri umani come tutti gli altri e spetta a loro scegliere di chi innamorarsi e nessun’altro ha il diritto di giudicarli. Se vogliono dovrebbero anche poter sposarsi.”
Alessio, 23 anni:
“Attualmente l’essere omosessuale è diventata una moda per arricchirsi, come la televisione ci dimostra continuamente. Sembra che un hairstylist o uno stilista per essere bravi e per fare successo debbano necessariamente essere gay. Vogliono farci credere che il gay pride sia nato con l’unico scopo d’emancipare la comunità omosessuale ma invece serve unicamente a fare soldi.
In Grecia ed a Roma l’omosessualità era incoraggiata, con la rivoluzione scientifica la cosa è cambiata in quanto l’umana natura prevedeva l’eterosessualità ma la realtà è differente, in quanto in natura esistono sia animali omosessuali sia animali eterosessuali che hanno anche rapporti gay.
La normalità e la diversità sono concetti esageratamente soggettivi che possono venire facilmente strumentalizzati e possono diventare pericolosi.
Perché fare, per quattro ragazzi morti in Afghanistan mentre svolgevano il loro lavoro, cerimonie d’onore ecc. ed ignorare l’assassinio di un ventenne gay, morto mentre passava una tranquilla serata in discoteca con gli amici?”
Teresa, 42 anni
“Non sono contraria agli omosessuali ma penso che dovrebbero evitare di rendere pubbliche le loro relazioni in quanto è complicato spiegare ad un bambino un rapporto omosessuale”.
Valeria, 14 anni
“Non è un problema, per me, avere un amico gay, l’importante è che nella comitiva si comporti normalmente senza provarci con gli altri ragazzi perché la cosa mi metterebbe a disagio. Nonostante questo penso che anche loro hanno il diritto di sposarsi e di avere una famiglia”.
Francesco, 13 anni
“Potrei avere tranquillamente un amico gay, sono persone normali. Una coppia omosessuale si vuole bene come si vuole bene una coppia eterosessuale”.
Nicola, 28 anni
“Reputo gli omosessuali persone normali, non c’è differenza fra loro e me che sono eterosessuale, entrambi amiamo, loro persone del loro stesso sesso ed io persone di sesso opposto e questo non mi autorizza a condannarli anzi, mi conduce a sforzarmi di comprenderli”.
Da questa inchiesta sono usciti vari tipi di parere, i giovani sembrano più portati ad accettare e comprendere, nonostante questo la violenza continua ed ancora troppe persone chiudono gli occhi davanti alla realtà o cercano di scacciare il problema come si fa con le formiche che ci infastidiscono il cortile. (CinqueW.it) Questo articolo ha ricevuto 245 visite.
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