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| Gay e sinistra accusano: logica razzista e ipocrita |
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| L'intenzione di sostenere fiscalmente solo le famiglie coniugate hanno sollevato polemiche dal versante politico come da quello delle associazioni |
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| Martedì 09 Novembre 2010 |
| di L'Arena |
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ROMA - L'intenzione di sostenere fiscalmente solo le famiglie coniugate - come hanno sottolineato a Milano sia il ministro Maurizio Sacconi sia il sottosegretario Carlo Giovanardi - hanno sollevato polemiche dal versante politico come da quello delle associazioni.
Da Giovanardi e Sacconi c'è una «logica razzista», afferma Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato: «Ma come possono farsi paladini dei temi etici e facendo i moralizzatori, quando il presidente del Consiglio è stato costretto a disertare grazie ai suoi "discutibili" comportamenti?». Per il segretario Pd Pier Luigi Bersani, le parole di Sacconi dimostrano un «fanatismo inaccettabile».
«Giovanardi è un ipocrita, quando dice che la famiglia è vitale. Il suo esecutivo», sostiene Leoluca Orlando dell'Idv, «ha massacrato le famiglie italiane tagliando posti di lavoro e portando avanti una politica scellerata a vantaggio solo delle fasce più alte». Per Manuela Palermi del Pdci, «più che un ministro, Giovanardi sembra una guardia svizzera a difesa del suo Papa».
Forti critiche anche dal mondo gay perché la conferenza ha escluso il dibattito sulle coppie di fatto, sul divorzio breve, sui diritti degli omosessuali. Emma Bonino, Radicali, ha parlato di un'«Italia oscurantista». La Conferenza è «più che altro un grande spot per il governo. E si è trasformato in una difesa del familismo», osserva Franco Grillini (presidente onorario Arcigay e deputato Idv). Dal governo solo «slogan e nessun impegno per la famiglia» dice l'ex ministro Rosy Bindi.
«È particolarmente grave», commenta Paolo Patan‚ presidente di Arcigay, «il veto di parola all'associazionismo omosessuale che viene da questa conferenza istituzionale e che, per questo, dovrebbe invece rappresentare tutti i cittadini. L'inesistenza di una declinazione al plurale delle famiglie italiane contro ogni realtà del Paese e a conferma del fatto che la conferenza, pur essendo pagata da tutti, si rivolge solo ad una parte della società italiana e a Oltretevere».
Per la Cgil «i problemi delle famiglie non vanno affrontati con chiacchiere o propaganda» afferma il segretario confederale Vera Lamonica, «ma con buone politiche e risorse, invece finora sono stati tagliati all'inverosimile i fondi per le politiche sociali». Questo articolo ha ricevuto 210 visite.
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