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| Obama rischia la disfatta. Donne e cattolici votano il Gop |
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| Molti americani che nel 2008 sostennero Obama sono ora orientati a votare per i repubblicani |
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| Venerdì 29 Ottobre 2010 |
| di Affari Italiani |
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Le elezioni di mezzo termine non si mettono bene per Obama che rischia di perdere il nocciolo duro del suo elettoralto. Molti americani che nel 2008 sostennero Obama sono ora orientati a votare per i repubblicani. E' quanto emerso dal sondaggio New York Times/CBS secondo cui donne, cattolici, classi medio-basse e indipendenti intendono favorire nell'urna il partito rivale del Presidente, al cui successo contribuirono due anni fa.
In generale, il 46% voterà per un repubblicano. La maggior parte critica Obama su economia e riforma sanitaria. I repubblicani hanno spazzato via il vantaggio che avevano i democratici nelle recenti tornate elettorali tra le donne, i cattolici, gli americani meno abbienti e gli indipendenti (tutti gruppi che, nel 2008, votarono per Obama).
Se martedì la maggior parte delle donne voterà davvero per i conservatori, si trattera' di una novita' assoluta dal 1982, da quando sono iniziati questi tipi di rilevazioni. Più in generale, il sondaggio da' un'immagine di un Paese politicamente inquieto e deluso dal suo mandato attuale, con un 57% di coloro che si sono registrati per le elezioni propensi a dare una possibilità a candidati con poca esperienza politica; e un quarto di loro addirittura pronto a votare per coloro che hanno posizioni "estreme".
L'andamento dell'economia è ovviamente la prima preoccupazione tra gli intervistati e cio' va a vantaggio del Gop che viene percepito come un partito in grado di creare piu' posti di lavoro e di ridurre il deficit di bilancio federale. Abbastanza divise le opinioni sulla riforma sanitaria, che i repubblicani vogliono abrogare: il 45% spera che la legge resti, il 41% vuole la sua abolizione.
I repubblicani inoltre sono in vantaggio sui democrtici di tre punti, secondo un sondaggio di Bloomberg. Se i conservatori manterranno questo distacco fino a martedi' prossimo, raggiungeranno l'obiettivo dei 39 seggi in piu' per controllare la Camera.
Gli intervistati del partito di Obama si mostrano meno entusiasti e motivati dei votanti per l'opposizione. Per il 48% dei repubblicani e' "assolutamente importante" votare, contro il 32% dei democratici e il 36% degli indipendenti. Dall'indagine emerge un generale risentimento anti-Washington. I sostenitori della destra non auspicano un controllo totale del Congresso da parte del Gop; anzi, quattro quinti degli intervistati spera in una collaborazione tra i due partiti che possa prevenire l'ostruzionismo e il blocco dei lavori al Congresso; perfino nel movimento del Tea Party solo il 33% si aspetta che i repubblicani si mantengano rigidamente fedeli ai principi conservatori.
Il vantaggio di cui gode il Gop e' dovuto in gran parte agli indipendenti: il 47% si dice favorevole al partito dell'opposizione mentre il 34% dichiara di preferire i democratici. Situazione diversa dalle presidenziali del 2008, quando gli elettori non schierati ma pro Barack Obama erano l'8% in piu' rispetto a quelli che supportavano il rivale John McCain. Questo articolo ha ricevuto 214 visite.
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