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| «Giusto rifiutare la comunione a Nichi Vendola» |
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| Lo ha detto la deputata dell'Udc Paola Binetti nell'ambito di un'intervista rilasciata al programma televisivo KlausCondicio |
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| Giovedì 28 Ottobre 2010 |
| di La redazione di Gaynews |
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ROMA - «Non conoscevo il caso del vescovo di Otranto, ma devo riconoscere che aveva totalmente ragione. La Chiesa ha già fissato a monte i suoi criteri generali. Se una persona è in peccato o meno, lo lascio giudicare alla sia coscienza, ma certamente una persona in peccato grave non può accostarsi all'eucarestia». Lo ha detto la deputata dell'Udc Paola Binetti nell'ambito di un'intervista rilasciata al programma televisivo KlausCondicio, rispondendo alla domanda se fosse giusto o meno criminalizzare il vescovo di Otranto, Vincenzo Franco, finito nel mirino delle associazioni gay per le sue esternazioni nei confronti di Nichi Vendola («Non darei la comunione a Vendola perchè ostenta la sua condizione perversa e malata di omosessuale praticante»).
«Tutti sanno - ha detto - che all'eucarestia non possono accostarsi perché mancano delle condizioni di base, quelle che loro stessi hanno imparato fin da piccoli. Vede, se lei va alla Camera senza giacca, non la fanno entrare, nonostante magari indossi un maglioncino di cachemire che è più elegante e costa più della giacca. Non importa: c'è una regola che impone l'uso della giacca come segno di rispetto per l'ambiente e i commessi sono tenuti a far rispettare questa regola. Allo stesso modo anche nella Chiesa ci sono delle regole da rispettare. Non possiamo tuttavia dimenticare che possono anche esserci degli omosessuali totalmente casti abilitati a ricevere la comunione come tutti gli altri». Questo articolo ha ricevuto 221 visite.
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