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| Idv: Un giorno con Alessandro Cresi. Gli applausi a palazzo e gli insulti su Facebook |
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| I fatti: venerdì tale «Enrico da Pisa» lo attacca sul sito iltribuno.com dicendo che non lo ritiene adatto a guidare il partito in Toscana perché non ha detto di essere gay |
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| Martedì 19 Ottobre 2010 |
| di Corriere fiorentino |
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«Con il congresso di domenica sarebbe stata comunque una settimana durissima», dice Alessandro Cresci, coordinatore provinciale fiorentino dell'Idv, figurarsi dopo il week-end appena trascorso. I fatti: venerdì tale «Enrico da Pisa» lo attacca sul sito iltribuno.com dicendo che non lo ritiene adatto a guidare il partito in Toscana (Cresci è candidato coordinatore regionale) perché non ha detto di essere gay. Lo incontriamo nel suo «lunedì particolare» nell'ufficio del gruppo Idv in Provincia: davanti a lui un computer con la pagina di Facebook in fibrillazione: «Avrò ricevuto 150 richieste di amicizia in due giorni», dice.
Sul tavolo c'è la denuncia messa a punto dal suo avvocato contro ignoti che oggi stesso Cresci presenterà alla polizia postale. E poi la mozione, quella che domenica presenterà allo scontro finale con Fabio Evangelisti, suo avversario nella corsa a coordinatore: «È bellissima, l'abbiamo finita di scrivere da poco, ci è sembrato necessario inserire anche un passaggio legato all'omofobia». La stessa per cui, sono parole di Tonino di Pietro, non c'è posto nell'Italia dei Valori. L'ex pm l'ha chiamato sabato: «Mi ha chiesto dettagli e si è scaldato dimostrandomi la sua vicinanza. Riguardo agli autori degli attacchi mi ha detto: Fai conto che quelli sono già fuori''». Il lunedì di Cresci è iniziato di corsa: un'intervista telefonica al sito gay.tv, poi di corsa in commissione lavoro arrivando comunque irrimediabilmente in ritardo. In compenso tante dimostrazioni di solidarietà, stima e affetto, a partire dal presidente del consiglio provinciale David Ermini, dai tanti del Pd a quelle del Pdl provinciale che lo hanno sorpreso.
Nel mezzo, la telefonata della mamma: «Poverina, mi ha chiamato in lacrime da San Marino dove vive. Non mi era sembrato necessario avvisarla, poi è ha saputo degli attacchi dai media nazionali che si sono interessati alla vicenda e si è preoccupata». Proprio la eco mediatica che ha fatto storcere il naso a qualche collega, come il pratese Rudi Russo, matricola Idv in Regione e coordinatore nazionale dei giovani dipietristi.
Bussano, è Federico Tondi, consigliere provinciale dell'Udc: «Ho appena visto, roba da medioevo. Hai la solidarietà mia e del partito». Chiama Giuseppe Scola, capogruppo Idv in Palazzo Vecchio: «Tra poco parlo di te in cosiglio comunale»; «vengo subito» risponde lui. Non farà in tempo a sentirlo ma il blitz nel salone dei Dugento tira su il morale: il presidente Eugenio Giani lo applaude dandogli la solidarietà del Consiglio e tanti corrono a salutarlo. Dall'assessore alla mobilità Massimo Mattei, a Ornella de Zordo, a Stefania Collesei e Osvaldo Miraglia del Pd. C'è anche Giovanni Fittante, recente fuoriuscito dal Pd per l'Idv in Comune: «Sostiene Evangelisti ma mi ha incoraggiato raccontandomi che anche dopo il suo passaggio lo avevano attaccato sul piano personale». Una giornata di segno positivo, insomma, se non fosse proprio il suo partito a guastare di nuovo la festa: i giornalisti gli dicono che Evangelisti avrebbe aspramente attaccato il suo programma e sul facebook della compagna di partito Emanuela Ferrari sono comparsi nuovi messaggi di chiusura all'omosessualità: «Esistono delle regole genetiche inutile bendarsi» scrive qualcuno. «Ma andate a f...» scappa scritto a Cresci. Dopo la diretta tv a Rtv38 ci pensano gli amici in macchina verso Siena a tirarlo su: «E le lasagne che mi ha portato il mio compagno da casa, lo scriva». Questo articolo ha ricevuto 313 visite.
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