HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Arianna e Tina, sfida tra le regine dei media
Arianna e Tina, sfida tra le regine dei media
"Quella in corso negli Stati Uniti è la più grande battaglia mediatica tra ego femminili mai vista nella storia" di Maria Laura Rodotà
Sabato 09 Ottobre 2010
di Corriere della Sera
in Primo piano

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

Mettiamola così. Quella in corso negli Stati Uniti è la più grande battaglia mediatica tra ego femminili mai vista nella storia. Sarebbe una battaglia importante per altri motivi, riguarda il futuro di tutti i media: la possibilità di integrare giornali di carta come Newsweek, che va male, a cui Tina Brown aspira, e siti di notizie e infotainment come The Daily Beast, che Brown dirige; o la possibilità che abbiano la meglio siti-giornali nonstop con infotainment incorporato e opinioni molto chiare, come il liberal Huffington Post, fondato da Arianna Huffington. Però il pubblico anglosassone si appassiona perché le due che anche i lettori chiamano Arianna e Tina sono in competizione feroce. E sono due donne formidabili. Arianna è partita da Atene per studiare a Cambridge, ha scritto bestseller, ha sposato un milionario californiano conservatore, quando il milionario si è dichiarato gay ha divorziato e si è spostata a sinistra, e ha creato uno dei più grandi successi mondiali dell'informazione online: migliaia di cittadini-reporter, opinionisti famosi, inchieste e pettegolezzi, e una boss-diva che ora promuove Third World America, il suo libro sulla decadenza Usa.

Tina è inglese, laureata a Oxford, ha sposato un ex direttore del Times, ha diretto la rivista Tatler a 25 anni, poi è andata a New York e ha trasformato l'agonizzante Vanity Fair in una Bibbia del giornalismo patinato. E' passata al New Yorker, poi ha fondato Talk che è stata un disastro, ora fa il Daily Beast. Quando era a Vanity Fair, rimandò un racconto del Nobel Isaac Bashevis Singer che non la convinceva con sopra un post-it su cui aveva scritto «rimpolpare Singer». Non sono donne con cui si scherza, insomma.

E la rivalità non è il solito gallinaio montato da maschi voyeur irritati dalle donne di potere. «L'ascesa di Arianna ha devastato Tina», si leggeva ieri sul Guardian. «La ragion d'essere del Daily Beast è raggiungere l'Huffington Post ». Ma al momento, è ben lontano. Neanche Arianna ama Tina: che «quando era potentissima, non l'ha mai filata». Segue ora guerra a distanza, ingaggi di giornalisti-star da ambo le parti, calcoli di mercato. Ci si chiede come sarebbe la strana creatura prodotta dalla fusione di Newsweek, settimanale glorioso che non vende più, e del Daily Beast, sito brillante ma di nicchia. Il suo finanziatore, il miliardario Barry Diller (nota a margine: per sfondare nei media non bisogna frequentare precari) pare disposto a rilevare Newsweek per Tina. In caso, non sarà facile; l'Huffington Post è ormai una corazzata del Web, con ricchi profitti e milioni di utenti-commentatori. E la carta, ormai, viene vista come un peso morto (e comunque viene da tifare per Arianna; outsider greca con un grosso naso e una mamma che credette in lei quando da ragazzina sognava Cambridge, con i suoi risparmi andò con lei in Inghilterra e la sostenne finché non vinse una borsa di studio; anzi, viene da tifare per le mamme così, ovunque siano, certo che poi le figlie sono formidabili).

Questo articolo ha ricevuto 196 visite.



Articoli correlati...

Sicilia, minaccia con una forbice e caccia di casa il figlio perché omosessuale Primo piano
Giovedì 24 Maggio 2012
Sicilia, minaccia con una forbice e caccia di casa il figlio perché omosessuale
A rendere nota la vicenda è stata l’Associazione GayLib, che ha raccolto un appello lanciato via web dal giovane, che ha raccontato come il padre abbia cominciato a insultarlo
di La redazione di Gaynews
Usa: nel Colorado dove le nozze gay sono un miraggio, nonostante Obama Mondo
Giovedì 24 Maggio 2012
Usa: nel Colorado dove le nozze gay sono un miraggio, nonostante Obama
."Qui nel Colorado non si può parlare di matrimonio gay perchè la costituzione di questo stato definisce il matrimonio solo come l'unione tra un uomo ed una donna"
di TMNews
Uganda, Nantale rischia la morte perché omosessuale. Ora è reclusa in Svezia Mondo
Giovedì 24 Maggio 2012
Uganda, Nantale rischia la morte perché omosessuale. Ora è reclusa in Svezia
Attualmente la donna, fuggita sei anni fa dal suo paese, si trova reclusa in Svezia e ora rischia di essere rimandata nel suo paese, dove i gay rischiano 14 anni di carcere
di Repubblica.it
Usa, sermone choc: «Chiudiamo i gay in un recinto e lasciamoli morire» Religione
Mercoledì 23 Maggio 2012
Usa, sermone choc: «Chiudiamo i gay in un recinto e lasciamoli morire»
Charles Worley, un pastore battista americano: «Senza riprodursi si estingueranno». Il video finisce in rete e provoca proteste e manifestazioni (video)
di Corriere.it



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI