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| Ex capo di stato maggiore Nato: «In Italia ci sono generali gay» |
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| «Alcuni generali - ha spiegato - hanno promosso i loro favoriti e agevolato la loro carriera» |
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| Venerdì 08 Ottobre 2010 |
| di La Provincia Pavese |
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ROMA. «Nell’esercito italiano resiste il mito del macho, ma nella mia lunga carriera ho riscontrato moltissimi gay a tutti livelli, anche fra i vertici come i generali». L’affermazione è del generale Fabio Mini, ex capo di Stato Maggiore del Comando Nato delle forze alleate Sud Europa. «Alcuni generali - ha spiegato - hanno promosso i loro favoriti e agevolato la loro carriera». Comunque, ha aggiunto, «un soldato o un generale potrebbero anche dichiarare la propria omosessualità, ma non avrebbero chances di carriera perchè nelle forze armate la mentalità è ristretta. Per questo non vedo nulla di strano nel fatto che si nascondano». Immediata la reazione di Imma Battaglia, presidente di Dì Gay Project alle parole del generale: «Anche le forze armate devono promuovere la cultura dei diritti e delle pari opportunità. Non vorremo lasciare passare il messaggio che se sei gay nelle forze armate devi nasconderti». Anche Franco Grillini, responsabile diritti civili dell’Idv ha commentato le parole di Mini: «E’ necessario consentire l’associazionismo anche nelle forze armate. In altri paesi viene consentito ai militari di sfilare in divisa alle manifestazioni». Questo articolo ha ricevuto 265 visite.
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