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| Bologna: «Quella trasmissione ha offeso i gay». E Sabatini sospende il Civ dalla radio |
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| Gianfranco Civolani, leggendo i messaggi degli ascoltatori, avrebbe risposto ad alcune domande sull'iniziativa, utilizzato un termine non appropriato riferendosi ai gay («busoni») |
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| Martedì 05 Ottobre 2010 |
| di Corriere di Bologna |
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Resta momentaneamente sospesa dalla programmazione di Radio FuturShow Station la trasmissione «A tutto Civ» che il giornalista Gianfranco Civolani conduceva ogni mattina, fino alla scorsa settimana, a fianco dei colleghi Emanuele Righi e Oddone Nordio. Motivo della decisione, le affermazioni del Civ indirizzate all'iniziativa che allaccia la Virtus Pallacanestro al Boga Basket, la prima squadra di pallacanestro italiana composta da atleti gay. «Sono per la libertà di informazione e convinto che le contrapposizioni creino del valore aggiunto diceva ieri il patron bianconero spiegando le ragioni del dissapore ma ho trovato di cattivo gusto i toni, le espressioni e i riferimenti usati in trasmissione. Un atto discriminatorio e una mancanza di sensibilità che va a ledere la nostra iniziativa».
Accade venerdì scorso: Gianfranco Civolani, leggendo i messaggi degli ascoltatori, avrebbe risposto ad alcune domande sull'iniziativa, utilizzato un termine non appropriato riferendosi ai gay («busoni», riferiscono dalla radio), parlando infine di una «sabatinata» atta solamente a fare pubblicità alla Virtus. Il Civ, che ieri non è andato in onda sulla radio, ha replicato prontamente precisando che le sue parole «non volevano condannare l'iniziativa e giudicare i gay». Bensì: «Questo progetto non fa altro che ghettizzare il movimento, come se si facesse una squadra per i musulmani, gli islamici e via dicendo. Ho espresso la mia contrarietà a qualsiasi ghettizzazione». Le sorti della trasmissione radiofonica, che registrava livelli di audience significativi, restano in bilico.
Tra i due non c'è stato alcun confronto diretto e Civolani è venuto a conoscenza della «sospensione» tramite un dipendente della radio. «Vorrei ricevere delle spiegazioni. Ieri non siamo andati in onda e non certo perché era la festa di San Petronio siccome la sede è a San Lazzaro di Savena. Per ora non ho ricevuto offerte da altre emittenti». Tra le ragioni che spingono verso una rottura definitiva, rientrerebbero anche le spese non irrisorie che la radio deve sostenere per l'intera programmazione. «Se Civolani e Righi andranno in un'altra radio dice Sabatini li ascolterò con stima perché sono due professionisti, ma nel nostro bilancio la trasmissione non rientrava nel capitolo dei ricavi ma nei costi». Tra l'altro spegnere i microfoni non «costerà» nulla perché tra le parti non sono mai esistiti vincoli contrattuali. «Abbiamo deciso di lavorare insieme fino a quando ci piacevamo, siamo arrivati a 11 mesi di collaborazione e con Sabatini è quasi un miracolo» precisa il Civ, in attesa ora dell'ultima mensilità.
«Nella mia vita mi hanno sospeso solo una volta, nel 1952 al liceo Galvani. Da quel giorno non mi è mai successo emi sono sempre detto che nessuno doveva azzardarsi a rifarlo». La vicenda non ha lasciato insensibile il mondo gay, che già durante la scorsa settimana aveva raccolto parole in radio poco gratificanti, inclusi riferimenti alla presunta liaison tra Lele Mora e Fabrizio Corona. «Ho ricevuto tante chiamate», chiude Sabatini, «e non posso accettare questa linea comunicativa, soprattutto nella mia radio. Si può non condividere un'iniziativa ma bisogna mantenere i toni adeguati. Davanti a quanto accaduto il business e l'audience passano in secondo piano. Preferisco l'atteggiamento di È tv che non ha partecipato alla presentazione del Boga Basket né ha fornito alcuna notizia sul progetto». Questo articolo ha ricevuto 578 visite.
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