 |
| UK: Cameron, grandi idee per governare (ma collaboratori a volte sbagliati) |
 |
| David Cameron è un premier che ha buone idee: la prima è che i conservatori devono modernizzarsi, abbandonare gli stereotipi della destra aristocratica e reazionaria |
 |
| Lunedì 17 Ottobre 2011 |
| di Corriere della Sera |
| in Opinioni |
|
 |
|
|
David Cameron è un premier che ha buone idee: la prima è che i conservatori devono modernizzarsi, abbandonare gli stereotipi della destra aristocratica e reazionaria, devono essere il partito dei ricchi e dei poveri, partito antistatalista ma riformista, partito dell' austerità ma anche partito che difende la sanità pubblica, che è da quasi 60 anni il fiore all' occhiello degli avversari laburisti. Nella sua educata veemenza politica Cameron si è spinto fino al punto di dire che lui è favorevole alla legalizzazione dei matrimoni gay, sfidando le correnti dell' oltranzismo tory. È su questi presupposti che ha costruito la sua leadership, il sogno della Big Society e della devoluzione di potere verso le comunità locali e il volontariato, ed è così che ha riportato gli eredi di Margaret Thatcher a Downing Street. Quando si governa, però, le idee non bastano. Occorre tradurle in azione e per tradurle in azione servono persone all' altezza della situazione, inattaccabili sotto ogni profilo. Il capo dell' Esecutivo deve scegliere collaboratori e ministri autorevoli e «immacolati». David Cameron, invece, ha compiuto un paio di errori gravi. Il primo è stato quello di affidare la responsabilità delle relazioni di Downing Street all' ex direttore di News of the World , Andy Coulson, fra i responsabili dello spionaggio operato dal tabloid del gruppo Murdoch. Il secondo è stata la nomina a ministro della difesa di Liam Fox invischiato in rapporti d' affari discutibili con il suo più intimo amico: una brutta storia, conclusa con le dimissioni di Fox. David Cameron si è accreditato come il «nuovo» leader nemico delle vecchie logiche di vassallaggio. Il caso Murdoch e il caso Fox lo smentiscono: il premier britannico ha la responsabilità politica di avere scelto per due posti chiave due persone molto chiacchierate poi travolte dagli eventi. Per fortuna, nel Regno Unito, nessuno ha dimenticato che l' interesse nazionale viene prima dell' interesse personale e, sia pure con qualche esitazione, David Cameron ha abbandonato Coulson e Fox al loro destino. È una lezione, che forse ha imparato: un grande leader, di centrodestra e di centrosinistra, in ogni capitale, porta con sé collaboratori e ministri liberi da gossip e da sospetti. Questione di «fiuto» e di credibilità. (di Fabio Cavalera) Questo articolo ha ricevuto 2554 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|