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Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Usa: ragazzo picchiato perché gay. Individuato finora un solo colpevole
Usa: ragazzo picchiato perché gay. Individuato finora un solo colpevole
Il video in queste ultime ore ha spopolato sul web, e nel frattempo le autorità hanno individuato lo sfortunato ragazzo vittima degli abusi. Ne parla l’Huffington Post (video)
Mercoledì 08 Febbraio 2012
di Giornalettismo
in Mondo

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Individuato finora un solo colpevole della brutale aggressione avvenuta ad Atlanta Una gang di Atlanta è stata ripresa mentre picchiava in maniera barbara un teenager locale a causa del suo orientamento sessuale. Il video in queste ultime ore ha spopolato sul web, e nel frattempo le autorità hanno individuato lo sfortunato ragazzo vittima degli abusi. Ne parla l’Huffington Post.

IL VIDEO – Il video dura trenta secondi, e si può notare come un gruppo di uomini abusi la vittima e venga insultato alla sua uscita da un negozio di alimentari. Il video è stato reso pubblico dal sito Worldstar Hip-Hop ed è stato arricchito da parte della CBS Atlanta da alcuni spezzoni tratti dalla registrazione della telecamera di sorveglianza del negozio, nel quale si vede il giovane ricevere un pneumatico lanciato dai balordi.

IL PERSONAGGIO - Il progetto Q Atlanta, dove Q sta per Queer, letteralmente “strano”, termine usato per indicare i non-eterosessuali, ha fatto notare che uno degli aggressori è un personaggio conosciuto nella zona visti i suoi precedenti omofobi. Questa persona fa parte del Pittsburgh Jack City Gang e nel video originale del pestaggio lo si sente gridare: “Niente fighette a Jack City”. Le televisioni hanno poi addolcito l’audio del filmato, censurando gli insulti più gravi.

QUESTA E’ LA REALTA’ USA - Sharon Stapel, direttore esecutivo del progetto Anti-Violenza, ha detto al Washington Post che il filmato rappresenta un “documento terribile ma concreto che illustra le violenze che ogni giorno sono costretti a subire i componenti della comunità gay degli Stati Uniti. Stiamo parlando solo di un uomo che stava uscendo da un negozietto ed è stato attaccato”. Non aveva scritto in testa che fosse gay, eppure il fatto stesso di sapere il suo orientamento sessuale ha fatto si che venisse aggredito e picchiato in strada. La Stapel ha continuato: “Con questo video ci ricordiamo cosa significa essere gay negli Stati Uniti”.

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