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| Canada: «Aborto e matrimoni omosessuali nel mirino di Ottawa» |
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| Agenda segreta dei Conservatori, il governo Harper potrebbe nei prossimi anni passare all’attacco contro i matrimoni gay, l’aborto e reintrodurre la pena di morte |
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| Mercoledì 14 Dicembre 2011 |
| di La redazione di Gaynews |
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Ottawa - Abrogazione del Long gun registry? Abiura del Protocollo di Kyoto? I canadesi non hanno visto ancora nulla: il governo Harper potrebbe nei prossimi anni passare all’attacco contro i matrimoni gay, l’aborto e reintrodurre la pena di morte. È questo l’avvertimento lanciato da Jean Chrétien, che ha sottolineato come i conservatori abbiamo “un’agenda di governo segreta” che mira ad attaccare “diritti che i canadesi danno per acquisiti” e che invece il governo vorrebbe rimettere in discussione. In una lettera inviata ai membri del Partito Liberale per raccogliere quei fondi di cui i grit hanno un disperato bisogno per sopravvivere - dopo la decisione dell’esecutivo di tagliare il finanziamento pubblico ai partiti, fissato a due dollari per voto fino alla scorsa legislatura - l’ex premier liberale ha voluto sottolineare i rischi posti dall’azione di governo che, con il passare del tempo, “cercherà di alzare la posta in gioco, a discapito dei canadesi”. “I conservatori - si legge nella missiva - hanno già messo una pietra tombale sopra il principio del controllo delle armi da fuoco e sopra il Protocollo di Kyoto: in futuro spingeranno l’acceleratore sulla loro agenda di governo segreta”.
“Più avanti - continua l’ex premier - assisteremo all’attacco al diritto di decidere delle donne sull’aborto e ai matrimoni omosessuali. Quindi potrebbe essere la volta della reintroduzione della pena di morte. E una volta, tutti i valori che noi consideriamo sacri e inviolabili saranno persi per sempre”. Sulla questione, a dire il vero, il governo in questi mesi non ha mai mostrato l’intenzione di spingersi più in là di quanto scritto nel proprio programma elettorale, laddove né aborto né matrimoni gay vengono toccati. Stephen Harper, in una recente intervista concessa alla Cbc, ha confermato di «non essere intenzionato a riaprire il dibattito sull’aborto e sui matrimoni omosessuali». Chrétien ha ribadito come in questi decenni il Partito Liberale abbia contribuito a formare il Canada che oggi conosciamo: “Grazie a noi oggi abbiamo una sanità pubblica e universale, un piano pensionistico e una carta dei diritti”. (Corriere Canadese) Questo articolo ha ricevuto 3166 visite.
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