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Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Amnesty International: Indonesia, omosessuali e transgender perseguitati
Amnesty International: Indonesia, omosessuali e transgender perseguitati
In Indonesia le relazioni omosessuali non sono ufficialmente proibite ma in un Paese dove l’80% delle persone è di religione musulmana i governi locali tendono a creare delle leggi ad hoc
Mercoledì 19 Ottobre 2011
di Corriere.it
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Noah e Dian si sono sposati di nascosto davanti a una manciata di amici intimi. Un po’ come se fossero due clandestini. Perché Noah ha cambiato sesso ma ancora non è ancora un uomo a tutti gli effetti e in Indonesia dove la coppia vive i transgender possono contrarre matrimonio solo dopo aver completato l’intero processo di cambiamento. Il problema è che l’operazione costa circa 16mila euro e in una nazione in cui il salario medio annuale è di 1,600 euro la cosa è a portata di pochissimi. Così molti transgender e i loro partner (nella foto sopra la famosa Dorce Gamalama, soprannominata l’Oprah dell’Indonesia) vivono nell’illegalità e rischiano la prigione. Ne ha parlato ieri in un ampio articolo il britannico Guardian da cui ho preso spunto per questo post.

In Indonesia le relazioni omosessuali non sono ufficialmente proibite ma in un Paese dove l’80% delle persone è di religione musulmana i governi locali tendono a creare delle leggi ad hoc. Nello Stato di Sud Sumatra, per esempio le normative contro la prostituzione vengono usate per limitare i diritti delle persone LGBT (Lesbian, gay, bisexual e transgender). In quello di Aceh un rapporto sessuale tra persone dello stesso sesso è punito con il carcere mentre i trans (chiamati waria) vengono considerati dei malati di mente e catalogati come un problema sociale.

Matrimoni come quello di Noah e Dian vengono considerati aberranti. In un piccolo villaggio nei pressi di Aceh una di queste unioni ha creato un tale scandalo che la polizia ha minacciato di decapitare le due donne e di dar loro fuoco come punizione per il loro comportamento vergognoso e vietato. Alcuni denunciano che le persone LGBT vengono iscritte nelle scuole islamiche per essere sottoposte a “corsi di rieducazione sessuale”. La strada in Indonesia è ancora molto in salita. Noah che è musulmano e ha tentato due volte di togliersi la vita ha la sua strategia per sopravvivere: “Per farcela – ha spiegato al Guardian - devi stare attento a tutto. Io da quando ho iniziato il testosterone ho cambiato casa, lavoro e non ho quasi più amici”. E anche sua moglie Dian ha paura: “Se i miei genitori sapessero che vivo così mi ucciderebbero”. (di Monica Ricci Sargentini)

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