HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Uganda: caduta legge contro omosessualità, ma restano le persecuzioni
Uganda: caduta legge contro omosessualità, ma restano le persecuzioni
C’è voluta la minaccia americana e di altri donatori di interrompere il flusso di aiuti per convincere il Parlamento ugandese a rigettare completamente la legge contro l’omosessualità
Mercoledì 24 Agosto 2011
di La redazione di Gaynews
in Mondo

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

C’è voluta la minaccia americana e di altri donatori di interrompere il flusso di aiuti per convincere il Parlamento ugandese a rigettare completamente la legge contro l’omosessualità che arrivava persino a prevedere la pena di morte per il “reato di sodomia”.

Ma se da un lato gli omosessuali ugandesi possono gioire dall’altro la situazione per loro non è certo rosea. In Uganda vi sono leggi molto severe per gli omosessuali, leggi che portano a lunghissime detenzioni che, nel contesto delle prigioni ugandesi, equivalgono praticamente ad una pena di morte.

In sostanza è proprio questo che ha asserito il Parlamento ugandese quando ha rigettato la proposta di legge presentata da David Bahati. Infatti, il ragionamento del Governo ugandese è stato: perché dobbiamo andare allo scontro con i nostri donatori quando nella realtà gli omosessuali li facciamo già fuori? Inasprire le leggi già vigenti non ha nessun senso al lato pratico mentre ne avrebbe sul piano teorico e rischierebbe di innescare una diatriba con la comunità internazionale estremamente dannosa per l’Uganda.

Quindi, c’è poco da gioire. Gli omosessuali in Uganda erano e restano fortemente perseguitati con vere e proprie campagne di “caccia al gay” o di “caccia all’untore” essendo incolpati di diffondere l’AIDS, campagne come si vedono solo in certi paesi islamici. Quando vengono arrestati (basta la semplice denuncia di un cittadino o un sospetto) vengono immediatamente incarcerati e sottoposti a ogni tipo di violenza, psicologica e fisica. Nella maggioranza dei casi vengono uccisi e quando questo non avviene vengono condannati a lunghissime pene detentive il che, come detto, equivale di fatto ad una vera e propria messa a morte.

La comunità internazionale e i donatori non possono quindi accontentarsi di questo zuccherino elargito dal Governo ugandese. Devono pretendere che i Diritti Umani degli omosessuali vengano rispettati e che cessi immediatamente ogni forma di persecuzione contro di loro. In caso contrario devono interrompere immediatamente gli aiuti all’Uganda, almeno quelli non essenziali. Il Paese africano negli ultimi anni ha fatto passi da gigante in termini di sviluppo, ma ancora la democrazia reale è un miraggio e i donatori non possono e non devono accontentarsi dell’implementazione di poche riforme che, come nel caso della legge contro l’omosessualità, risultano essere solo dei palliativi. (SecondoProtocollo.org)

Questo articolo ha ricevuto 5886 visite.



Articoli correlati...

Uganda, Nantale rischia la morte perché omosessuale. Ora è reclusa in Svezia Mondo
Giovedì 24 Maggio 2012
Uganda, Nantale rischia la morte perché omosessuale. Ora è reclusa in Svezia
Attualmente la donna, fuggita sei anni fa dal suo paese, si trova reclusa in Svezia e ora rischia di essere rimandata nel suo paese, dove i gay rischiano 14 anni di carcere
di Repubblica.it
Il ministro Fornero ed i gay: no a matrimoni, ma tutela dei diritti dei singoli Primo piano
Lunedì 21 Maggio 2012
Il ministro Fornero ed i gay: no a matrimoni, ma tutela dei diritti dei singoli
«Senza queste risposte, si acuirebbe un altro fattore di instabilità sociale, oltre a quelli di carattere economico resi più acuti dalla crisi in atto»
di Il Messaggero
La presidente del Malawi contro le leggi che considerano l'omossessualità un reato Mondo
Domenica 20 Maggio 2012
La presidente del Malawi contro le leggi che considerano l'omossessualità un reato
Una donna contro l’omofobia africana. In quasi tutto il continente esistono leggi che prevedono la punizione di alcuni comportamenti omosessuali
di Giornalettismo
Giornata contro l'Omofobia, S.Pietroburgo: sassi contro gay in bus Mondo
Venerdì 18 Maggio 2012
Giornata contro l'Omofobia, S.Pietroburgo: sassi contro gay in bus
I gay si sono riuniti al parco Petrovski, dove hanno lasciato volare in cielo palloncini di diverso colore. Ma gli agenti anti-sommossa sono stati costretti ad intervenire
di Ansa



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI
24 maggio: 57. Eurovision Song Contest, II Semifinale, 18 paesi in gara
24 maggio: 57. Eurovision Song Contest, II Semifinale, 18 paesi in gara
Nella SF non trasmessa dalla Rai è in gara la boy band bielorussa Litesound con l’italianissimo varesino Jacopo Massa (video)
26 maggio: 57. Eurovision Song Contest, Gran Finale, 26 paesi in gara
26 maggio: 57. Eurovision Song Contest, Gran Finale, 26 paesi in gara
In diretta su Rai2, Italia, Spagna, Uk, Francia, Germania, Azerbaijan ed altre 20 nazioni gareggeranno nella finalissima di Baku 2012 (video)