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| Madrid blindata aspetta il Papa. Scontri a Puerta del Sol tra indignados e pellegrini |
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| A poche ore dall'arrivo del papa, Madrid è già praticamente sotto assedio. Il cuore della capitale è stato chiuso al traffico da Atocha a Colon, da Plaza de Espana a Alcalà |
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| Giovedì 18 Agosto 2011 |
| di Corriere.it |
| in Mondo |
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Madrid - Centinaia di migliaia di giovani di tutto il mondo a Madrid in attesa del papa. La capitale spagnola è in fermento: per Benedetto XVI sono attesi circa mezzo milione di ragazzi, molti italiani, accorsi per le giornate mondiali della gioventù con un caldo soffocante. A poche ore dall'arrivo del papa, Madrid è già praticamente sotto assedio. Il cuore della capitale è stato chiuso al traffico da Atocha a Colon, da Plaza de Espana a Alcalà. Diecimila uomini di polizia e Guardia Civil partecipano all'enorme dispositivo di sicurezza messo in campo dal governo socialista, uno dei più massicci del dopo-Franco.
Tesa, però la situazione tra indignados e pellegrini della Giornata Mondiale della Gioventù su Puerta del Sol. Diverse centinaia di indignados, al termine della manifestazione organizzata per protestare contro il costo eccessive della visita del Papa, hanno occupato la emblematica piazza madrilena, che ha visto nascere in maggio il loro movimento. Dopo diversi scambi accesi con i numerosi pellegrini presenti, questi ultimi sono stati invitati dalla polizia ad allontanarsi dalla piazza. Gli indignados hanno circondato una delle uscite della metropolitana, coprendo di fischi e gridando «Fuera» (Andatevene), «Verguenza» (Vergogna) e «Non siete i benvenuti» ai numerosi giovani cattolici che ne uscivano, molti tenendosi per mano, protetti da un cordone di polizia. Ci sono stati spintonamenti, ma senza gravità. Numerosi furgoni della polizia sono stati fatti confluire nella zona. Gli agenti, in tenuta antisommossa, hanno caricato due volte i giovani indignados per cercare di allontanarli dalla piazza. Un giovane accusato di avere lanciato una bottiglia contro gli agenti è stato fermato, identificato e poi rilasciato Intanto però cresce la contestazione di laici, cristiani di base, partiti e sindacati di sinistra e indignados contro i costi ritenuti «esorbitanti» della visita del papa - che valutano in 100 milioni - in un momento in cui il paese è in ginocchio e l'esercito dei disoccupati tocca i 5 milioni. In migliaia, la sera del 17 agosto, la manifestazione di protesta è partita da Piazza di Tirso de Molina, nel quartiere alternativo del centro di Madrid, e giunta a Puerta del Sol. «Delle mie imposte non un soldo al Papa», il motto della manifestazione. I manifestanti sembrano più dei 10mila previsti dagli organizzatori. Fra gli striscioni e i cartelli: «Chiudere il Vaticano, la Guantanamo del Cervello», «Papa o Califfo, che si paghi le spese», «Quanto dobbiamo pagare per la vostra fede?». Diverse le scritte ispirate dal Vangelo, come «Non fate della casa di mio padre il vostro mercato», «Padre non perdonare loro perchè sanno quello che fanno».
La visita di Benedetto XVI interviene d'altronde in un momento interno delicato per la Spagna, dopo sette anni di rapporti tesi fra la Chiesa cattolica e il governo socialista di Zapatero, considerato dal Vaticano l'avanguardia in Europa della minacciosa crescita del «laicismo radicale». La Spagna si dichiara sempre al 71,7% cattolica (l'82,1% nel 2001), anche se poco praticante. Per Benedetto XVI è il secondo viaggio nel paese in meno di 10 mesi. Era stato in novembre a Barcelona e Santiago di Compostella. Già allora aveva stigmatizzato il «laicismo» spagnolo. Un messaggio che, si prevede, ribadirà a Madrid, denunciando leggi come quelle sull'aborto o sui matrimoni gay approvate negli anni-Zapatero. I momenti chiave dell'incontro dei giovani con il papa saranno giovedì la messa di benvenuto a Plaza Cibeles, giovedì la Via Crucis sul Paseo de Recoletos, la messa di massa domenica mattina all'aeroporto di Cuatro caminos.
Martedì uno studente messicano di chimica era stato arrestato a Madrid per aver pianificato un attentato con gas contro gli oppositori del pontefice. Secondo quanto riferisce la polizia, il giovane è specializzato in chimica organica e aveva progettato di attaccare i contestatori con «gas soffocanti» e altri prodotti chimici. Il ragazzo studia al Consiglio nazionale spagnolo per la ricerca e aveva minacciato più volte su Internet i contestatori del papa. La polizia monitorava le attività del giovane sul web e ha deciso di arrestarlo prima dell'arrivo di Benedetto. L'ambasciata messicana in Spagna ha fornito l'identità dell'attentatore: si chiama José Perez Bautista, ha 24 anni ed è originario dello Stato di Puebla, a est di Città del Messico. Lo studente di chimica, il cui computer è stato sequestrato dalla polizia, aveva anche cercato di reclutare persone online per aiutarlo nell'impresa. Questo articolo ha ricevuto 6472 visite.
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