HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Il re degli Schützen sfila col compagno. Ed è la polemica tra i 'bersaglieri delle Alpi'
Il re degli Schützen sfila col compagno. Ed è la polemica tra i 'bersaglieri delle Alpi'
Blog e siti teutonici sono intasati da migliaia di mail inviate dagli Schützen tedeschi che, con lo slogan 'Vogliamo un re, non una regina”, protestano contro Dirk Winter
Venerdì 12 Agosto 2011
di Lettera43
in Mondo

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

Nel 2009, gli storici altoatesini Leopold Steurer e Günther Pallaver fecero scalpore pubblicando un libro sulle cosiddette 'Opzioni tirolesi', termine con il quale si è soliti definire il periodo tra il 1939 e il 1943, quando alla popolazione di lingua non italiana che abitava nella provincia di Bolzano venne imposto di scegliere tra due possibilità: emigrare nei territori del Reich o rimanere in Italia e venire forzatamente integrata nella cultura del bel Paese, perdendo la propria lingua madre e le radici culturali.

Tra gli argomenti del libro che fecero scandalo sicuramente le dirette connessioni e la continuità evidenziate dai due studiosi tra i volontari di guerra sudtirolesi con la Wehrmacht del 1939 (spesso pluridecorati, a volte prima indottrinati nei Ns-Schulung Kurse) e i padri fondatori dello Schützenbund (la lega dei Tiratori scelti, o anche “bersaglieri”) nel 1958-59, evoluzione degli Schützen nati nel 1600 per la difesa dei territori altoatesini e poi riprodottisi anche in Austria e Germania. Per arrivare ai bombaroli dei primi Anni ’60, capitanati dal terrorista altoatesino Georg Klotz (detto “il martellatore della Passiria”), padre della pasionaria e separatista Eva Klotz che, ancora lo scorso mese di luglio, è stata multata per vilipendio alla nazione per aver affisso per le strade di Bolzano un manifesto in cui veniva raffigurata una scopa che spazza via il tricolore italiano con lo slogan 'Il Sudtirolo può rinunciare all'Italia'.

Gli Schützen sono tornati a far parlare di sé in questi giorni per una vicenda che sta creando molti imbarazzi al movimento. Da qualche giorno, infatti, blog e siti teutonici sono intasati da migliaia di mail inviate dagli Schützen tedeschi che, con lo slogan 'Vogliamo un re, non una regina”, protestano contro la pretesa del 44enne Dirk Winter di candidarsi a “re”, cioè leader, del movimento (che oggi conta poco meno di 2 milioni di aderenti dal Baltico alle Alpi tirolesi).

La colpa di Winter? Quella di aver dichiarato la propria omosessualità. Ma non solo: Winter ha osato sfidare ogni tabù e si è presentato alla sfilata dei pittoreschi “bersaglieri” che si è svolta nei giorni scorsi a Hostmar, in Renania, con il suo fidanzato, Oliver Hermsdorf.

Come ha dichiarato all’agenzia di stampa tedesca Dpa un portavoce della Federazione delle confraternite storiche dei tiratori scelti (Bhds), non si poteva certo impedire a Winter di sfilare, dato che la partecipazione è libera e non può essere fatto alcun divieto.

Ma la questione dovrà essere ora valutata dai vertici dell’organizzazione. Perché, come ha sottolineato lo stesso portavoce, è evidente che nessuno vuole giudicare se l’omosessualità sia un fatto giusto o sbagliato, ma di sicuro è assolutamente contraria alla dottrina e ai principi cattolici che, storicamente, qualificano il corpo degli Schützen. La carta dei valori che i tiratori devono sottoscrivere parla chiaro.

Certo anche Winter l’ha sottoscritta, ma, evidentemente, ha ricordato il portavoce, quando era giovane e forse le sue pulsioni, o le sue scelte sessuali, non erano ancora ben definite.

E Winter, peraltro considerato il miglior schütze di Münster, sua città natale, come ha reagito? Ha fatto ricorso e si ripromette di sfilare nuovamente in occasione del raduno annuale che si terrà il 16 settembre a Hersewinke, nella Bassa Sassonia. Non si sa se da semplice bersagliere o da re.

Al momento, il sottosegretario Giovanardi non si è ancora espresso - anche perché il tema non sarebbe propriamente di sua competenza - ma persone bene informate sostengono che sia stato visto, nei giorni scorsi, aggirarsi per i negozi di Bolzano alla ricerca di un cappello con piume di fagiano di monte… (di Pierluigi Milanese)

Questo articolo ha ricevuto 4972 visite.



Articoli correlati...

Bolzano: gay picchiato, denunciati 4 giovani Primo piano
Giovedì 13 Maggio 2010
Bolzano: gay picchiato, denunciati 4 giovani
Dovranno adesso rispondere di lesioni personali aggravate e rapina
di Alto Adige
Omofobia: vademecum dei poliziotti gay contro le aggressioni Primo piano
Martedì 11 Maggio 2010
Omofobia: vademecum dei poliziotti gay contro le aggressioni
"Spesso non si denuncia per scarsa fiducia nelle istituzioni"
di Ansa
Bolzano: aggrediti due gay all'uscita da un locale Primo piano
Lunedì 10 Maggio 2010
Bolzano: aggrediti due gay all'uscita da un locale
Il fatto e' avvenuto nella notte fra sabato e domenica. La polizia sta ora indagando
di Ansa
Grave aggressione omofoba a Bolzano Primo piano
Lunedì 10 Maggio 2010
Grave aggressione omofoba a Bolzano
Una delle vittime è finita in ospedale con un braccio rotto
di La redazione di Gaynews



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI
24 maggio: 57. Eurovision Song Contest, II Semifinale, 18 paesi in gara
24 maggio: 57. Eurovision Song Contest, II Semifinale, 18 paesi in gara
Nella SF non trasmessa dalla Rai è in gara la boy band bielorussa Litesound con l’italianissimo varesino Jacopo Massa (video)
26 maggio: 57. Eurovision Song Contest, Gran Finale, 26 paesi in gara
26 maggio: 57. Eurovision Song Contest, Gran Finale, 26 paesi in gara
In diretta su Rai2, Italia, Spagna, Uk, Francia, Germania, Azerbaijan ed altre 20 nazioni gareggeranno nella finalissima di Baku 2012 (video)