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| Bruxelles boccia la prova fallometrica per stabilire se sei gay |
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| Sei gay? Tiralo fuori e dimostralo. Sembra la battuta di un commedia sexy anni '70 e invece è quello che accade in Repubblica ceca, quando un profugo chiede asilo. Ue: "Metodi medioevali" |
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| Sabato 21 Maggio 2011 |
| di Libero |
| in Mondo |
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Praga - Sei gay? Tiralo fuori e dimostralo. Sembra la battuta di un commedia sexy anni '70 e invece è quello che accade in Repubblica ceca, quando un profugo chiede asilo perchè omosessuale. In alcuni paesi, infatti, essere gay è un reato: se si chiede rifugio a Praga, allora, bisogna sottoportsi al 'test fallometrico', un metodo che misura il grado di eccitazione. Una tecnica, questa, che ha provocato le ire dell'Unione europea e che rischia di diventare un caso diplomatico.
IL PLETISMOGRAFO PENILE - La pratica fu adottata sin dal 1950 dalla Repubblica ceca. Qui, ogni anno arrivano tantissime istanze di asilo politico da parte di cittadini che chiedono rifugio anche per il proprio orientamento omosessuale, che in paesi come Iran, Egitto, Siria, Nigeria Camerun e Azerbaigian è punito con il carcere o la morte. E allora, avanti con l'esame del "pletismografo penile". Se sei gay, devi dimostrarlo. Come? Il test consiste nella misurazione del flusso di sangue al pene dinanzi ad immagini pornografiche. Un vero e proprio sistema 'scientifico' che poggia sulla discriminante dell'eccitazione e sull'assunto che un vero omossessuale non può provare alcun fremito davanti alle acrobazie erotiche di una coppia etero. Ma l'Ue - così come già l'Agenzia per i diritti umani nel dicembre scorso - ha criticato aspramente le autorità ceche.
L'UNIONE EUROPEA - "Sono metodi medievali, e violano la privacy degli immigrati", ha tuonato Cecilia Malmström, commissario agli affari interni. L’agenzi, invece, aveva già specificato in un rapporto "che la prova è a dir poco dubbia e giunge a conclusioni non sufficientemente chiare". E non solo. Aveva anche affermato che la pratica può violare la “Convenzione europea dei diritti dell’uomo, poiché questa tocca procedure basate su una parte intima della vita privata di un individuo”.
LA REPUBBLICA CECA - Il ministero dell’Interno ceco per tutta risposta fa sapere che le “prove fallometriche” sono state poco utilizzate, in meno di 10 casi di istanze di asilo e per giunta fino al 2009. Inoltre, sarebbero state sempre condotte sotto la supervisione di esperti, e sempre con il pieno consenso del richiedente l’asilo. Il caso è venuto alla luce dopo che un tribunale tedesco ha rifiutato di espellere un richiedente asilo iraniano. Questi aveva detto che sarebbe voluto andare in Repubblica Ceca ma che in quel paese si applica ancora questo “metodo scientifico” discriminatorio. Questo articolo ha ricevuto 1108 visite.
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